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11.03.2020

Compresse di Salmo 91 e una «Bibbia al byte»

Don Max Lucchi guida la preghiera dal teatro parrocchiale
Don Max Lucchi guida la preghiera dal teatro parrocchiale

L’emergenza Coronavirus aguzza l’ingegno anche nelle parrocchie per far sentire la vicinanza ai fedeli e continuare a pregare con loro malgrado le messe siano sospese. PRESSANA e ROVEREDO. Compresse di preghiere per combattere la paura del Coronavirus. «Din don» Rampazzo, parroco di Pressana e Roveredo, colpisce ancora con la sua originalità, la sua voglia di sdrammatizzare e la capacità di utilizzare un linguaggio accattivante e vicino alle nuove generazioni, senza però dimenticare i precetti della religione. In un momento di smarrimento e confusione a causa del continuo bombardamento di notizie, prescrizioni, consigli e timori, don Dino o, come suole farsi chiamare dagli amici «Din don», ha consigliato ai suoi fedeli di ricorrere ad un «medicinale» con effetto immediato e garantito: le compresse di Salmo 91, prodotte dalla casa farmaceutica «Jésus». Dopo aver proposto due anni fa il buono confessione in vista del Natale, distribuito nei bar e nei negozi di Pressana e Roveredo, ed aver lanciato lo scorso novembre l'idea del Black Friday cristiano, con il 100 per cento di sconto sui peccati, il parroco anticonformista ha deciso che per battere le fobie legate al Coronavirus serviva un farmaco potente, la celebre invocazione a Dio inserita nel libro dei Salmi della Bibbia, nota come Salmo 91. Sul profilo Facebook del sacerdote ci sono le indicazioni e la posologia. La confezione contiene 16 compresse (i versetti del canto) che vanno assunte tre volte al giorno: il Salmo va recitato al mattino, al pomeriggio e alla sera, prima di coricarsi. Il Salmo 91 è molto celebre. Oltre ad essere recitato dai cristiani nella liturgia della sera come richiesta di protezione contro i mali e le insidie del peccato, fu utilizzata nei Paesi di tradizione ortodossa come talismano. Pur non conoscendo ancora i pericoli del Coronavirus, il Salmo parla di qualcosa che è molto simile alla malattia odierna: una peste e uno sterminio che distruggono, che vagano di giorno e di notte, ma dai quali ci si può difendere se ci si affida alla protezione divina. «In questo momento di smarrimento e paura, credo che per il cristiano sia importante tornare al silenzio, ad una riflessione personale, ad una preghiera profonda e consapevole», spiega don Dino. «La proposta delle compresse di Salmo 91 non è mia, l'ho trovata su internet e l'ho giudicata interessante come spunto per affrontare con fede questa emergenza. Sono in molti a lamentarsi per la mancanza delle messe e delle celebrazioni comunitarie dei sacramenti, ma io credo che il nostro primo dovere sia quello di rispettare la propria vita e di aver cura della salute degli altri», osserva il sacerdote. • SALIZZOLE. In principio era la «Bibbia al bar, ossia la lettura dei testi sacri nei bar del paese. Un’iniziativa che, in tempo di emergenza Coronavirus, si è trasformata in «Bibbia al byte». Anche la parrocchia di Salizzole si è attrezzata per non arrestare le proprie attività che proseguono online in diretta su Facebook e su Youtube. È la nuova idea di don Massimiliano Lucchi, per tutti don Max, e don Luca Pedretti, parroci della Comunità pastorale di Salizzole, Bionde ed Engazzà. I quali, in tempo di restrizioni civili e religiose, hanno attivato una nuova modalità di interazione con i fedeli su Facebook, Youtube e Telegramm con «Bibbia al byte» (alla pagina Massimiliano Lucchi-don Max)). Oltre alla messa in streaming, come si sta già facendo in altre parrocchie, viene proposto un articolato palinsesto di programmi che coinvolgono l’intera comunità. «In questo momento storico di smarrimento», dice don Max, «vogliamo offrire alla gente l’opportunità di parlare interagendo e mettendoci in ascolto, è un piccolo segnale per dire che come Chiesa ci siamo». E la gente ha dimostrato di gradire fin da subito. Oltre 400 le persone che hanno visualizzato in diretta le proposte pomeridiane di catechismo dedicate ai ragazzi e un centinaio coloro che hanno partecipato e interagito alle preghiere online. Alle 19, poi, preghiera in diretta dedicata famiglia. Tutti davanti al computer con don Max che nel teatro parrocchiale di Salizzole ha predisposto tre set: preghiera, messa e colloquio informale. Don Max guida la preghiera in diretta esortando i fedeli ad interagire. Venti minuti che prevedono un momento di lode, la lettura, il commento del Vangelo e la condivisione delle preghiere dei fedeli che arrivano in tempo reale e vengono lette dal parroco. Sono proposti diversi appuntamenti settimanali. Alle 10.30, «ConfessionLine», una mezz’ora in cui don Max ascolta e dialoga online. Lunedì, mercoledì e venerdì, alle 16, il «Catebyte.e», catechismo per i bambini delle elementari, seguito, alle 17, dal «Catebyte.m» dedicato ai ragazzi delle medie. Sempre negli stessi giorni, alle 19, la preghiera in famiglia con la partecipazione in diretta. Mercoledì, alle 11, la catechesi sul Vangelo. Venerdì, alle 13, «Artebyte», catechesi per scoprire le bellezze della chiesa restaurata di Salizzole. Le messe in diretta si svolgono ogni giorno alle 18 mentre la domenica alle 10.30. • L.M. SANT’ANNA D’ALFAEDO. Catechismo online e messe disponibili su YouTube grazie ad internet e al dinamismo di don Michele De Rossi. La comunità religiosa di Sant’Anna d’Alfaedo potrà seguire la santa messa mentre i ragazzi potranno fare ugualmente catechismo. Don Michele, arrivato nel settembre 2019, non ha dubbi sulla potenza di internet e si è affidato a questo straordinario mezzo comunicativo per non far mancare ai suoi fedeli due importanti momenti religiosi. «La messa è stata celebrata in diretta su Facebook», precisa il sacerdote «ed ora é visibile su YouTube, alla voce Unità Pastorale San Giovanni in Monte». Quest’ultimo sistema è stato pensato per favorire tutti coloro che non usano i social». Non solo messe però ma anche il catechismo viaggia online. «Un mezzo veloce e sicuro per i ragazzi» sottolinea don Michele, «che dà la possibilità di vivere la catechesi in comunione, affidando alla gioia responsabile dei genitori e dei ragazzi la possibilità di crescere insieme con l’ausilio tecnologico dei social direttamente da casa». • R.C. © RIPRODUZIONE RISERVATA

P.B.
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