CHIUDI
CHIUDI

19.06.2019

Caso Unicoge: si muove il Tar, il garante archivia

Il sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli
Il sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli

La vicenda quote Unicoge finita nel mirino dell’Autorità Garante della concorrenza e del mercato passa ora nelle mani del Tar. In discussione è sempre la correttezza della scelta dei Comuni di San Bonifacio e di Cologna Veneta di aderire ad Agsm energia Est e di esercitare attraverso tale società il diritto di prelazione sull’acquisizione delle quote di Unicoge srl. Unicoge, va ricordato, è una società a partecipazione pubblica con sede a San Bonifacio, per la vendita di gas ed energia elettrica, non ritenuta di interesse generale per un ente locale e quindi da dismettere. «Noi, come anche Manuel Scalzotto sindaco di Cologna Veneta, abbiamo risposto ai rilievi dell’Autorità mossi con il documento del 18 marzo», spiega il sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli, «abbiamo messo in evidenza che l’operazione era legata agli enti pubblici San Bonifacio, Cologna Veneta e Verona e che la delibera in questione è stata approvata da tutti e tre i Consigli comunali con le stesse modalità». Nel frattempo a contestare il diritto di prelazione ricorrendo al Tar si sono mosse alcune aziende private interessate ad acquisire Unicoge, che si occupa di energia. «Dopo questa precisazione», riprende Provoli, «e vista anche l’impugnazione al Tar delle ditte private, l’Autorità del Garante ci ha scritto in data 11 giugno 2019, disponendo di non proporre ulteriore ricorso e di archiviare il procedimento». Il sindaco di San Bonifacio si era visto contestare la delibera del 10 gennaio anche dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Anna Firolli (non più in consiglio comunale dopo il recente rinnovo): «Ha mandato un esposto all’Autorità nazionale anticorruzione», dice Provoli. «Ebbene, anche l’Anac ci ha già risposto, il 27 maggio, e in merito alla possibilità del diritto di prelazione e partner Agsm energia Est ha archiviato». Il documento Anac entra nel merito: «Sottolinea che lo statuto di Unicoge riconosce ai soci il diritto di prelazione in caso di vendita di quote societarie», sottolinea ancora Provoli. Il testo dell’Anac specifica infine: «Con riferimento alla modalità di scelta del socio pubblico per la costituzione di una nuova società, si evidenzia come la legge non imponga la selezione attraverso una procedura di evidenza pubblica, richiesta invece qualora la scelta ricada su un socio privato». Questo verrà dibattuto anche al Tar, «Ma siamo tranquilli, è una questione di carattere amministrativo, del resto sull’applicazione della legge Madia esiste poca giurisprudenza», afferma Provoli. Nessuna notifica è invece arrivata al Comune per quanto riguarda l’esposto presentato dal sindaco di Lonigo alla procura di Verona, sempre sull’esercizio di prelazione delle quote Unicoge. •

Francesca Mazzola
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1