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25.04.2020

Case di riposo
Oltre cento positivi
a San Bonifacio

L'Oasi di San Bonifacio
L'Oasi di San Bonifacio

Esplosione di positivi di Covid-19 tra anziani e lavoratori del Centro servizi "Don Bortolo Mussolin" di San Bonifacio e tra lunedì e martedì secondo monitoraggio anche su tutti i negativi: così hanno concordato la presidenza della Fondazione "Oasi" (Opere di assistenza e servizi integrati) di San Bonifacio e la direzione del distretto 2 dell'Ulss 9 "Scaligera" alla luce dei risultati choc dei tamponi effettuati alla casa di riposo.

 

Lo screening ha infatti rivelato la positività di 80 ospiti sui 99 presenti in struttura e di 31 lavoratori (tra i quali qualche medico di struttura già sostituito) sui 107 presenti: "Situazione molto complicata", dice la presidente Maria Mastella, "ma tra i positivi contiamo solo nove anziani con sintomi lievi. Nessun ospedalizzato al momento ma siamo pronti a ricorrere al "Fracastoro" se ve ne fosse necessità".

 

La riorganizzazione della struttura della "Don Bortolo Mussolin" è scattata venerdì pomeriggio, dopo aver ricevuto l'esito dei tamponi ed averlo comunicato ai familiari degli ospiti: i tre piani del Centro servizi sono stati trasformati in area Covid mentre i 19 anziani risultati negativi sono stati trasferiti al piano terra.

Una mobilitazione enorme che ha coinvolto gli ospiti e visto impegnato il personale già integrato, per quanto possibile, da nuovi inserimenti. "Un lavoro enorme, portato avanti con le risorse disponibili, per agire nella direzione primaria, cioè garantire la sicurezza degli ospiti", spiega Mastella spiegando così le difficoltà, segnalate da qualche familiari, nell'agganciare telefonicamente l'Oasi.

 

"È un momento oggettivamente difficile", aggiunge, "e dobbiamo fare i conti anche con qualche defezione tra i nuovi inserimenti". Emergenza, dunque, che anche oggi ha avuto necessità di tempo per varare quella che per un po' sarà la nuova normalità alla "Don Mussolin": da oggi, in affiancamento agli operatori del Centro servizi, sono entrati in servizio anche operatori della Pubblica assistenza Sfera, che in quartiere Praissola hanno la loro sede.

 

Il sindaco Giampaolo Provoli, rilevata la "particolare criticità" confida nella "istituzione, di concerto con l'Ulss 9, di una apposita equipe per monitorare la parte sanitaria". Da ieri i medici della " Don Mussolin" possono contare sulla linea diretta con un infettivologo del l'ospedale "Fracastoro" di San Bonifacio per la definizione delle terapie su ogni singolo anziano, "terapie che su alcuni ospiti sintomatici" , precisa Mastella, "erano già iniziate nei giorni precedenti".

 

Fin qui San Bonifacio: con la nuova settimana sono attesi anche gli esiti dei tamponi su operatori ed ospiti della "Casa Albergo" di Zevio: non rendendosi disponibili gli esiti, a 9 giorni dall'effettiazione dei test, la presidenza ha fatto pressioni perché gli stessi venissero ripetuti. Tanto a Zevio quanto a San Bonifacio i sindaci Diego Ruzza e Giampaolo Provoli da inizio emergenza si sono messi al fianco delle due strutture, anche nel sollecitare l'Ulss 9 "Scaligera" relativamente all'urgenza dei tamponi.

 

 

Paola Dalli Cani
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