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19.04.2019

È morto Gaetano Zonato Il mondo dello sport è in lutto

Gaetano Zonato
Gaetano Zonato

Un nuovo lutto ha colpito la comunità sanbonifacese. Mercoledì è mancato improvvisamente Gaetano Zonato, una delle personalità più note e stimate in tutto l’Est veronese, stroncato probabilmente da un infarto. Aveva 83 anni. Vedovo da alcuni anni, lascia i quattro figli Maria Pia, Ermanno, Marco e Lisa. Lascia anche un’impronta indelebile in molti ambiti. Così ne sintetizza la figura il vicesindaco Mario Nogara: «Grande personaggio, entusiasta, determinato, scrupoloso, competente in tutti i campi in cui ha agito: scuola, sport, politica». Lo conosceva bene l’assessore Gianni Storari che così lo ricorda: «Devo a Gaetano il mio primo impegno forte nella vita della società, così entrai nella Polisportiva. Non era solo una società sportiva, era un pensatoio di problemi sociali, di impegno civile, che faceva della pratica sportiva momento di aggregazione e di formazione per gli adolescenti; ma per noi, giovani dirigenti sportivi, occasione di crescita e di impegno civile. Gaetano era sempre in posizione di avanguardia, proiettato in avanti, alla ricerca di nuove soluzioni, senza mai diventare sognatore: lo sport per tutti senza però trascurare l’impegno per i risultati». Notevole poi il suo impegno con i Quaderni di Coalonga, che è durato a lungo; era molto legato ai ricordi della sua famiglia e del paese, a quella società contadina della quale aveva condiviso miserie e ideali, si sentiva parte di quella storia e cercava di non lasciar cadere nel vuoto la continuità tra passato e presente, perciò valorizzava al massimo la forza delle radici. Gaetano Zonato uomo di sport. Coì lo ricorda Marino Piccino, della nuova società Atletica San Bonifacio. «Gaetano aveva idee ben precise su come continuare l’attività sportiva: creare un grande contenitore in cui accogliere attività già esistenti come atletica, ciclismo, aeromodellismo e fare da incubatrice a nuove discipline». Come la pallavolo, la pallamano ed il basket femminile, prima attività disponibile per le ragazze sambonifacesi, alla quale seguì la pallavolo femminile e l’atletica femminile. Ebbe il grande merito di far crescere non solo le attività ma anche e soprattutto un gruppo di giovanissimi dirigenti che seppero poi continuare lo sport nel nostro paese, in particolare nel basket, pallavolo e nell’atletica. La sua azione era volta al coinvolgimento dell’amministrazione comunale credendo fermamente nei valori educativi dello sport come base per la formazione del cittadino. Ebbe a volte atteggiamenti critici nei confronti di chi non riconosceva questo valore. Riuscì a convincere gli amministratori a far costruire la pista in materiale sintetico, prima nel Veneto. Nell’ambito della Polisportiva ricoprì il ruolo di presidente generale e presidente nel settore Atletica in cui seppe portare la sponsorizzazione dell’azienda Perlini, inizialmente per l’organizzazione di meetings internazionali, poi anche come supporter per le campionesse che il tecnico Gianni De Antoni seppe portare a livello nazionale: Angiolina Corain, Rosalina Pedrollo, Rossella Rigodanza e altre. I funerali Zonato saranno celebrati domani alle 10.30,in duomo. Oggi il rosario, alle 19.30, alla casa della Giovane. •

Gianni Bertagnin
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