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31.05.2020 Tags: Val D'Alpone

Rete del gas, riparte la trattativa per i nuovi canoni

Rete del gas: utimo appello a 2I Rete gas Spa per l’adeguamento dei canoni di affitto della rete e via libera alla gara per l’alienazione degli impianti. La procedura avviata poco più di un anno fa a Montecchia di Crosara dall’allora sindaco Edoardo Pallaro, e alla quale in un primo momento si era affiancato anche San Giovanni Ilarione, ha fatto un passo avanti: il sindaco Attilio Dal Cero in Consiglio ha annunciato di essere pronto a chiudere la partita. «San Giovanni è un po’ più indietro di noi e Montecchia ha deciso di non temporeggiare più: da una stima, abbiamo diritto a circa 300 mila euro di arretrati per gli importi mai aggiornati dei canoni della concessione scaduta a fine 2015, e visti i tentativi che negli anni si sono chiusi con un nulla di fatto, la prospettiva è di dover intentare causa». Ha spiegato Dal Cero: «Ci accontenteremo anche di meno ma poi procederemo alla vendita degli impianti. Parliamo di un valore che allo stato attuale è di oltre 870 mila euro, proventi che vogliamo utilizzare per la comunità». L’amministrazione precedente voleva acquistare il vecchio immobile delle ex elementari per avere spazi in cui avviare un biennio di superiori, idea cui anche la nuova amministrazione sta lavorando. «Con lo studio che ci segue dall’inizio di questa vicenda, sarà ora ridefinito il canone annuo sul quale proveremo ad aprire l’ennesima trattativa. Di sicuro sappiamo che, rispetto a quanto è stato versato fino al 2015, il canone dovrebbe essere triplicato e invece siamo con zero introiti e zero manutenzioni». «Ridefinito il canone», ha concluso Dal Cero, «faremo il bando». Montecchia aveva deciso questa linea dati i ritardi della maxigara Atem Verona 1 e Nord alla quale avrebbero dovuto concorrere anche gli impianti del paese. Sull’orientamento non è d’accordo l’ex sindaco, oggi in minoranza, Giuseppe Cavazza: «Un impianto nuovo vale poco meno di 1,2 milioni, usato più di 800 mila euro: significa che non è così obsoleto; perché non si adegua il canone e si verifica se qualcuno è pronto a gestire la rete? Se avessimo entrate certe e un mutuo, potremmo costruirci un impianto nuovo». Il consigliere con delega agli appalti, Alberto Muraro, ha ribadito che la strada intrapresa è virtuosa ed evita indebitamenti. Le minoranze votano no. •

P.D.C.
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