La vittima è di Zevio

Precipita dall'impalcatura e vola per 10 metri, muore un 23enne

Sajmir Thartori si trova  all’ospedale di Rovigo
Sajmir Thartori si trova all’ospedale di Rovigo
Sajmir Thartori si trova  all’ospedale di Rovigo
Sajmir Thartori si trova all’ospedale di Rovigo

AGGIORNAMENTO. Un operaio 23enne albanese, residente a Zevio ( Verona), Sajmir Thartori, è morto alle prime ore dell’alba all’ospedale di Rovigo in seguito alle lesioni riportate in un incidente sul lavoro, di cui era rimasto vittima giovedì mattina.

 

Il giovane era caduto da un’altezza di circa 10 metri mentre stava lavorando all’installazione di un essiccatoio in un’azienda agricola di Sant’Apollinare, frazione di Rovigo. Delle indagini si occupa il servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro (Spisal) dell’azienda sanitaria polesana Ulss5, in coordinamento con la procura di Rovigo.

 

 

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Si trovava su un’impalcatura ad un’altezza di una decina di metri quando, per cause ancora in corso d’accertamento, è scivolato e ha fatto un volo che gli è stato fatale. La commissione sanitaria dell’Ulss di Rovigo stava decidendo ieri in tarda serata se dichiarare la morte cerebrale per Sajmir Thartori, 23 anni, residente a Zevio (Verona).  Solo una volta resa pubblica la valutazione dei medici, si deciderà sull’espianto degli organi.

 

L’infortunio risale a due giorni fa ed è avvenuto nella frazione di Sant’Apollinare alle porte del capoluogo polesano. Il giovane albanese stava lavorando nel cantiere della ditta di cereali di Valter Roana, imprenditore oltre che noto esponente politico in città come dirigente di Forza Italia ed ex consigliere comunale. In realtà, Sajmir è dipendente di una ditta esterna, ingaggiata dall’impresa rodigina di cui, però, non è stato reso noto il nome.

 

Dopo la tremenda caduta, sul posto oltre che la Polizia, si sono recati anche i tecnici dello Spisal che hanno svolto gli accertamenti per risalire alle eventuali responsabilità nella caduta del giovane operaio. Secondo una prima ricostruzione, Sajmir stava lavorando all’installazione di un nuovo essiccatoio per cereali su incarico dell’imprenditore polesano quando è scivolato, precipitando per una decina di metri, riportando lesioni gravissime.

 

I primi a soccorrerlo sono stati i suoi stessi colleghi di lavoro che si sono subito resi conto della gravità di situazione e hanno chiamato il 118. Sul posto il giovane operaio è stato rianimato dai sanitari dell’emergenza e portato in ospedale, in condizioni immediatamente apparse gravissime. È stata l’ambulanza a trasferire il giovane operaio all’ospedale di Rovigo e non l’elicottero, chiamato in un primo momento.

 

La situazione già di per se grave nella giornata di giovedì è precipitata ieri quando si è presa in seria considerazione della possibilità di dichiarare la sua morte cerebrale. In pratica, il giovane, trapela da ambienti sanitari, sta vivendo solo grazie alle macchine del reparto di rianimazione dell’ospedale di Rovigo. Non resta poi che attendere l’esito delle indagini dello Spisal per chiarire le cause dell’infortunio sul lavoro come l’esatta dinamica. •

Giampaolo Chavan

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