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22.05.2019

«Porterò in Procura chi visita in nero»

L’assessore Lanzarin e il direttore generale Girardi FOTO DIENNE
L’assessore Lanzarin e il direttore generale Girardi FOTO DIENNE

Girardi all’attacco dei furbetti della fattura: «Venite da me, ditemi chi sono i medici che fanno nero e io vado in Procura, diversamente è favoreggiamento. Non sarebbe il primo caso. Anche a San Bonifacio, se non vedete più qualche medico, forse è anche per questo». Così, l’altra sera in sala Barbarani, il direttore generale dell’Ulss 9 Pietro Girardi ha replicato a un cittadino che, come altri, si lamentava dello scarto temporale tra liste d’attesa per visite ed esami in regime istituzionale e privatamente e aggiungeva anche la segnalazione di prestazioni in nero. L’occasione è stato l’incontro col quale la Lega, che a San Bonifacio candida a sindaco Emanuele Ferrarese, ha invitato a parlare di sociale e sanità l’assessore regionale Manuela Lanzarin estendendo l’invito a Girardi. Al centro dell’incontro le scelte adottate di recente per l’ospedale Fracastoro ma anche, più in generale, le cose che non vanno. E così, esattamente come era accaduto in occasione della visita del governatore Luca Zaia, anche Lanzarin a una signora che lamentava il mancato rispetto delle priorità per ottenere visite o esami, ha chiesto la disponibilità di informazioni puntuali per poter accertarne le ragioni. Di spazio per domande a Lanzarin ce n’è stato poco, ma ci ha pensato Girardi a ovviare ascoltando anche una rappresentante del Comitato di difesa del Fracastoro intervenuta per esprimere la preoccupazione per gli enormi carichi di lavoro (anche burocratico) in capo ai medici, riserve sul personale di cooperativa, la sensazione che si stia spostando il servizio dal pubblico al privato segnando, di fatto, una separazione tra cittadini di serie A e cittadini di serie B. Girardi, dal canto suo, come Lanzarin ha in parte spiegato la situazione alla luce della «drammatica» carenza di medici e ha anche lanciato l’allarme per l’esplosione dell’emergenza legata alla mancanza di medici di base. Lanzarin, a questo riguardo, ha confermato l’impegno a cercare di sbloccare le liste di concerto col Governo. Su questo scenario sono state compilate le nuove schede sanitarie che, come ha ribadito Lanzarin, «non tolgono nulla all’ospedale Fracastoro», anzi, secondo Girardi, «lo completano con oncologia, neurologia, otorinolaringoiatria, senologia». Nessun taglio di posti letto «ma spostamenti con rinforzo di medicina e geriatria a scapito di chirurgia dove oggi la degenza è molto ridotta», ha detto Lanzarin. Si cambia perché cambia il profilo dei bisogni e dell’assistenza «e diremo addio alla lungodegenza solo quando partiranno le strutture intermedie delle unità riabilitative territoriali, hospice e ospedali di comunità dove si potrà rimanere 30 giorni più 30 senza pagamento dal trentunesimo giorno», ha detto l’assessore. Dalla platea sono stati chiesti lumi sul trasloco a Legnago del laboratorio analisi: «Come per anatomia patologica e farmacia sono servizi non in diretto contatto coi cittadini, si tratta di concentrazioni decise su criteri oggettivi», la risposta di Lanzarin. •

Paola Dalli Cani
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