A Montecchia di Crosara

Pensione anticipata per scherzo: lo scopre e accoltella il collega

Ci era cascato in pieno. Lo scherzo aveva colto nel segno, tanto che si era convinto che sarebbe andato in pensione qualche mese dopo, e aveva organizzato una bicchierata per festeggiare con loro. Solo che, dopo i brindisi, aveva scoperto la verità, e cioè che si trattava di una burla; e, inviperito, aveva preso un coltello e aveva ferito l’autore della beffa.

È la singolare vicenda che vede per protagonista Gianfranco Maule, 63 anni, operaio oggi in pensione residente a Gambellara. Dovrà presentarsi nei mesi prossimi in tribunale a Verona per rispondere di un’ipotesi di lesioni aggravate ai danni dell’ex collega di lavoro, il cittadino albanese Roland Arra. Quest’ultimo potrà costituirsi parte civile per chiedere un risarcimento dei danni.

I fatti contestati sarebbero avvenuti a Montecchia di Crosara, nel Veronese, nel luglio del 2018. Maule e Arra lavoravano all’epoca come operai per la stessa azienda; il vicentino era da tempo che, stanco di recarsi ogni mattina in fabbrica, si lamentava sperando di riuscire ad andare in pensione, ma non riusciva a recuperare dei contributi versati in gioventù. Sentendolo brontolare tutti i giorni, i colleghi avevano organizzato uno scherzo, stando a quanto è stato ricostruito.

In quel periodo in molto ricevevano una lettera (la busta era arancione) dall’Inps, in cui l’Istituto indicava la data presunta in cui il lavoratore sarebbe andato in pensione, e la cifra (presunta) che avrebbe percepito mensilmente. Il gruppetto di operai ne avrebbe fabbricata una fac-simile per Maule, indicando che avrebbe finito di lavorare il 31 dicembre e che avrebbe incassato un assegno elevato. Quindi gliel’avevano infilata nella cassetta delle lettere.


Maule, come detto, ritenendola autentica, aveva fatto i salti di gioia. L’indomani lo aveva detto a tutti i colleghi e quella sera li aveva invitati in un bar di Montecchia a bere un bicchiere in compagnia. «Offro io, visto che finalmente vado in pensione».
Quella sera forse i bicchieri erano stati più d’uno; nessuno, vista la gioia dell’operaio, aveva trovato il coraggio di dirgli che era uno scherzo. Lo aveva fatto Arra, mentre accompagnava Maule a prendere la sua auto nel parcheggio. Inizialmente il vicentino non gli avrebbe creduto, ma poi - compresa la burla in cui era caduto - sarebbe andato su tutte le furie. Dalla vettura aveva preso un coltello, che teneva nella portiera, e con quello avrebbe ferito ad una coscia il collega. Arra era stato costretto a ricorrere alle cure mediche, ed era stato poi giudicato guaribile in 7 giorni. Aveva sporto denuncia, facendo scattare le indagini. Di recente, Maule è stato citato a giudizio e dovrà difendersi in aula. Nel frattempo, è andato in pensione. 

 

Diego Neri

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