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11.08.2019

Nuove luci a led sullo stadio Tizian

Lo stadio Tizian di San Bonifacio
Lo stadio Tizian di San Bonifacio

Nuove luci sullo stadio Tizian: con un investimento di 350 mila euro San Bonifacio metterà in sicurezza le precarie torri faro esistenti e rinnoverà l’impianto di illuminazione con tecnologia a led che consentiranno anche un risparmio sui costi di esercizio. La maggioranza del sindaco Giampaolo Provoli ha infatti deciso di approfittare di un contributo statale di 130 mila euro per risolvere definitivamente il problema statico, prima che di illuminazione, dell’impianto: per questa ragione ha destinato una quota di 220 mila euro dell’avanzo di amministrazione all’intervento che diventerà un cantiere già col mese di ottobre. Poi, se si concluderà in maniera favorevole la «missione» romana dell’assessore al patrimonio Antonio Camillo Claudio Verona, che ha in agenda un incontro a settembre, si potrà valutare l’eventuale rifacimento della pista di atletica e del campo. In questo caso, come lo stesso Verona ha chiarito in Consiglio comunale, «si procederà solo se arriveranno contributi da parte del Coni». Di certo c’è che dall’autunno si accenderanno nuove luci sul Tizian, «impianto che viene utilizzato anche dalle scuole e da almeno due società sportive che assommano oltre 500 tesserati. La recente seminifinale del Trofeo Berti ha messo in evidenza la situazione disastrosa dell’illumnazione, ma ciò che preoccupa di più è la staticità delle torri faro. Verona ha spiegato questo rispondendo anche a Massimiliano Miotti (Lega) che annunciava l’astensione motivata dal fatto che l’investimento di risorse pubbliche, a suo dire, andrebbe a vantaggio di una società privata. Astensione annunciata anche dal capogruppo del Carroccio Emanuele Ferrarese ma sia perché l’intervento era stato messo sul trampolino da passate amministrazioni sia per la sua «perplessità relativa ad un investimento su un impianto vecchio». Dalle fila della maggioranza Luciano Fiorio (San Bonifacio-Un territorio, una comunità con Provoli) ha rimarcato come la maggioranza «sia per mantenere le strutture non per costruire il nuovo e abbandonare: il Tizian è una struttura della comunità e rimarrà tale anche se ne verrà fatto uno nuovo». Poi la discussione è stata un flash-back dieci anni indietro con Miotti e Ferrarese a ricordare come in passato la stessa obiezione fosse stata fatta a ruoli invertiti e Provoli a fare i distinguo del caso, a partire dalla gestione esclusiva di ieri che avrebbe motivato riserve sull’utilizzo di risorse pubbliche, e quella conseguente a gara pubblica scattata cinque anni fa. •

P.D.C.
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