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11.07.2019

In Consiglio l’idea del nuovo supermarket

La prima seduta del Consiglio comunale della nuova amministrazione
La prima seduta del Consiglio comunale della nuova amministrazione

Una media superficie di vendita al posto di alcune abitazioni e un incrocio più sicuro tra via Trestini e la strada provinciale 17 della Val d’Alpone: sono i termini del piano degli interventi numero 6, quello relativo alla richiesta di Indaco Sas di modificare la fisionomia di alcuni lotti edificabili, già convenzionati, nell’area del ponte Facchin, a Nord del centro di Montecchia di Crosara. L’argomento era approdato sui tavoli del Consiglio comunale precedente a ridosso del voto e anche per questa ragione le minoranze di allora, non condividendo la fretta su un tema molto importante che sarebbe comunque ereditato dalla nuova amministrazione, si astennero. Il copione, col nuovo Consiglio comunale dove il sindaco Attilio Dal Cero ha preso il posto dell’ex Edoardo Pallaro, non è cambiato: la questione è stata riportata all’ordine del giorno del primo Consiglio «per guadagnare tempo sui tempi lunghissimi che hanno iter come questo», ha spiegato Dal Cero aggiungendo che il prossimo passaggio in aula sarà presumibilmente a novembre e ci sarà tempo e spazio per le eventuali osservazioni del caso. La sostanza di questo piano degli interventi è la richiesta di destinare a commerciale circa 2000 metri quadrati di un lotto da 7.156 per realizzare una media struttura di vendita (sotto i 1.500 metri quadrati di superficie), un nuovo crocevia tra via Trestini e la strada provinciale 17 con spese a carico del privato e successivo accordo pubblico/privato per la monetizzazione degli eventuali standard richiesti. Il sindaco Dal Cero l’accento lo mette proprio sulla messa in sicurezza di quell’incrocio dove, stando alla memoria dell’assessore Cesarino Dal Cero, in passato perse la vita una persona. Secondo Renata Pegoraro (Montecchia solidale), però, «la messa in sicurezza viabilistica è a prescindere dal fatto che in quella zona ci sia un’area per la quale si chiede un cambio di destinazione d’uso». Dal Cero le ha dato ragione aggiungendo: «Se l’intervento di miglioramento viabilistico non è ancora stato fatto è perché non c’era la copertura finanziaria e dunque meglio ancora se procedere non costa nulla». Franco Casotto (Lega) ha invece manifestato preoccupazione per l’impatto che una nuova attività commerciale potrebbe avere sui negozi storici del paese come anche sul saldo tra nuovi posti di lavoro ed il rischio di perderne di esistenti. Anche su questo, però, il sindaco Dal Cero ha risposto prontamente: «Vado all’ipermercato di Vago e vedo gente di Montecchia e della valle. Quanto a negozi del paese, se si renderanno più belli e appetibili attireremo gente a Montecchia. Per altro se il privato chiede non possiamo dire no». Perplesso sulla fretta con cui l’argomento è arrivato in Consiglio, ma anche relativamente al fatto che «si tratta di farina della precedente amministrazione», anche l’ex sindaco Giuseppe Cavazza (Montecchia solidale): alla fine le perplessità condivise hanno convinto i due gruppi di minoranza sull’opportunità di astenersi al momento del voto. •

Paola dalli Cani
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