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27.03.2020

Luca, il 13enne che prepara le previsioni meteo per gli ospiti della casa di riposo

Ospiti assistono al programma meteo di Luca Bosio
Ospiti assistono al programma meteo di Luca Bosio

Luca Bosio ha tredici anni e fino a un mese fa gli obiettivi della sua giornata erano due: andare a scuola e, al pomeriggio, incontrare gli amici e gli operatori del centro diurno.

Ora l'emergenza Coronavirus gli impedisce di andare in entrambi i luoghi, costringendolo a trascorrere le giornate chiuso in casa. Anche la sua grande passione, quella per le previsioni del meteo, fino a una manciata di giorni fa sembrava non essere sufficiente per vivacizzare i mattini e i pomeriggi lontano dagli altri ragazzini.

 

La scorsa settimana l'incontro un po' casuale, sul web, con Eddy Verzini, un assistente sociale della Fondazione Marangoni, che a Colognola ai Colli ha una struttura che ospita una sessantina di anziani, ha dato una svolta alle sue giornate. E non solo alle sue. «Gli ho proposto di realizzare dei video attraverso i quali, di giorno in giorno, spiega ai nostri ospiti l'evolversi della situazione del meteo», racconta Verzini. Luca ha accettato con entusiasmo la sfida: ogni giorno prepara veri e propri servizi della durata di due, tre minuti, usando anche termini tecnici, di chi conosce la materia. E lo fa in completa autonomia, accendendo e spegnendo da solo le riprese e inviando poi i video alla casa di riposo, dove vengono montati dagli operatori con tanto di titoli e sigla, che ha scelto lui.

 

«Ha chiesto che venisse utilizzata quella che mandava in onda la Rai nel '74», racconta Verzini, «così gli anziani se la ricordano, ci ha detto. Noi ci siamo organizzati caricando poi il servizio su una chiavetta per mandarlo in onda all'ora di cena nelle sale da pranzo nelle quali si trovano i nostri ospiti. Ci ha chiesto anche di fare dei video per vedere le espressioni di chi lo guarda, capire se le sue previsioni piacciono o no». Ma su questo non c'è dubbio: gli ospiti della Marangoni apprezzano.

«Certo, non tutti sono sufficientemente lucidi per capire», spiega ancora l'assistente sociale, «e infatti il servizio non lo facciamo vedere in tutte le sale da pranzo, ma solo in quelle dove sappiamo esserci gli anziani più recettivi. Che poi applaudono, commentano e durante il giorno ci chiedono se alla sera Luca tornerà a far loro compagnia, con i suoi video. Ormai si sono affezionati a lui». Un sostegno prezioso, in un periodo durante il quale anche questi ospiti hanno dovuto tagliare i ponti con il mondo esterno, con figli e nipoti. «Ma i nostri anziani stanno mostrando una grande capacità di resilienza», sottolinea Verzini. «Ormai sono abituati alle videochiamate con i familiari tanto che, come accadeva con le visite, non sentono l'esigenza di farne tutti i giorni. Anzi, sono loro spesso a incoraggiare i parenti che stanno a casa, e che spesso si fanno prendere dallo sconforto della situazione».

Francesca Lonardi
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