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15.10.2019

Se ne va Burato, in Consiglio entra Moro

Consiglio comunale a Lavagno
Consiglio comunale a Lavagno

Le dimissioni del consigliere comunale di minoranza Palmerino Burato spianano la strada al ritorno in Consiglio comunale di Massimo Moro, primo dei non eletti della lista Cittadini per Lavagno, veterano del consiglio stesso. La rinuncia di Burato non è però piaciuta al consigliere di minoranza David di Michele del gruppo Progetto Lavagno, che gli ha rimproverato di non aver dimostrato progettualità amministrativa e gli ha chiesto provocatoriamente cosa diranno ora i cittadini che l’hanno votato. Burato non ha voluto rispondere ai rilievi di Di Michele. Ma per lui ha replicato Massimo Moro una volta ammesso tra i consiglieri: «Ha perso l’occasione di starsene zitto e ha solo voglia di protagonismo, senza rispettare chi non concepisce in questo modo la politica». Risparmio nel consumo del suolo con la variante n. 12 al Piano degli interventi di cui il Consiglio comunale ha approvato le controdeduzioni proposte dall’architetto Lorenzo Agosta alle richieste di nove cittadini: sul suolo di Lavagno ci saranno 84.346 metri cubi in meno di costruzioni residenziali; 8.340 metri cubi in meno di edilizia commerciale e 3.369 metri cubi in meno di residenze legate al settore turistico. Moro si è detto contento che, grazie alle nuove leggi, il consumo del territorio a Lavagno vada diminuendo. Di Michele, assessore a Lavagno fino alle elezioni di quest’anno, ha difeso l’operato della sua passata Amministrazione rilevando che le scelte operate in campo edilizio erano state fatte in base a precisi strumenti urbanistici nell’intento di migliorare il territorio di Lavagno. Con la volontà di tutelare il patrimonio storico, con le ultime scelte adottate sono state introdotte nel piano zone verdi attorno alla Batteria Monticelli, struttura per cui è stato approvato un vincolo di tutela da eventuali speculazioni edilizie e per valorizzarla come sta avvenendo per Forte San Briccio, oggetto delle cure del Comune grazie alla collaborazione dell’associazione All’ombra del forte. La Batteria Monticelli venne realizzata dall’esercito italiano per controllare l’eventuale avanzata del nemico da Est. Infine il Consiglio ha nominato i sette consiglieri del comitato biblioteca «Alda Merini»: Andrea Lavagnoli, Daniele Rotunno, Silvia Nodari, Carmen Santi, Angela Pasetto, Francesca Pia di Canio e Giorgio Pagan Griso. •

G.C.
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