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28.01.2020

La svolta «verde» del traffico pesante

Il biometano è la nuova frontiera del trasporto di merci per abbattere lo smog
Il biometano è la nuova frontiera del trasporto di merci per abbattere lo smog

Mentre le città fanno i conti con le polveri sottili e i blocchi delle auto diesel, Lidl Italia compie una svolta sostenibile nel settore del trasporto pesante. La Lidl ha presentato al centro logistico di Somaglia vicino a Lodi, pochi giorni fa, i primi cinque camion alimentati a biometano. La nuova flotta green verrà impiegata nel rifornimento di alcuni supermercati nel nord Italia. Lc3 trasporti e Iveco garantiscono che le motrici dei tir con il biometano, nuovo combustibile che viene fornito da Edison, abbattono del 95 per cento le emissioni di anidride carbonica. I cinque veicoli, prodotti da Iveco ed impiegati da Lidl nel proprio comparto relativo al trasporto pesante, hanno le motrici alimentate a biometano. Invece i cassoni frigo vengono refrigerati ad azoto: l’azoto è un gas presente nell’aria, dunque a zero emissioni e silenzioso. Una scelta, che si aggiunge ai 55 camion bilici alimentati a metano liquido, già in servizio nei centri di distribuzione di Lidl Italia. Marchio che diventa il primo in Italia della grande distribuzione organizzata ad avere una flotta di mezzi a biometano. La sostituzione è legata alla presenza dei distributori Edison di biometano: in quello aperto a Piacenza Sud, vanno a rifornirsi questi primi cinque camion, che serviranno i 70 punti vendita di Lidl, presenti tra Emilia e Lombardia. I nuovi camion a biometano sono Iveco Stralis. «Siamo orgogliosi di essere la prima azienda retail italiana, ad impiegare i nuovissimi mezzi alimentati a biometano» afferma Pietro Rocchi, amministratore delegato di Lidl Italia, commentando così l’impegno del marchio tedesco della Gdo a favore di una logistica sempre più green. «Il percorso di Lidl per una logistica più sostenibile è cominciato cinque anni fa», ricorda Rocchi, «quando abbiamo presentato i primi camion alimentati a metano liquido. Da quel momento abbiamo raggiunto risultati molto positivi: nonostante la crescita costante della nostra attività e l’apertura in media di circa 40 nuovi punti vendita all’anno, siamo riusciti a ridurre le emissioni di Co2 del 5,2 percento, parliamo di 620.000 tonnellate di emissioni evitate», conclude Rocchi. La scelta si è resa possibile grazie alle tecnologie messe a punto appunto da Iveco, azienda impegnata nella produzione di veicoli commerciali ed industriali, come conferma Alessandro Oitana, manager di Iveco: «La nostra azienda ha intuito che il percorso verso un trasporto sostenibile, passa per le trazioni alternative ed ha risposto alle sempre più pressanti sollecitazioni in questa direzione, con i veicoli a gas naturale (gassoso e liquefatto) che di fatto oggi rappresentano l’unica concreta e immediata alternativa possibile per un trasporto sostenibile». «La vera alternativa possibile oggi è il biometano», afferma Oitana, «che permette un abbattimento di Co2 quasi totale, creando un circolo virtuoso di autosussistenza economica ed ecologica: è di fatto un esempio lampante di economia circolare. Il mondo cambia e cambia velocemente e sicuramente il futuro vedrà l’applicazione di nuove tecnologie: ci sentiamo di affermare che l’unica soluzione immediatamente disponibile ed economicamente sostenibile oggi, è il biometano». Altre spiegazioni arrivano da Mario Ambrogi, direttore generale di Lc3 trasporti: «Rimane ancora molto da fare in termini di impianti di produzione di biometano, in impianti di stoccaggio, di liquefazione e di distribuzione diffusa. LC3 conferma il proprio impegno e il proprio affidamento nel biometano». Il tema della sostenibilità ambientale e della salvaguardia delle risorse sono alla base dell’operato di Edison energia, come afferma Davide Macor, direttore mercato business Edison: «L’impiego di fonti rinnovabili e la decarbonizzazione dei trasporti, sono tra gli obiettivi di Edison, in linea con i target europei di sostenibilità. Annunciamo un ulteriore passo in avanti nel modello della grande distribuzione, grazie all’impegno responsabile e congiunto di tutti gli operatori della catena». Edison attualmente fornisce metano a più di 200 stazioni di rifornimento in tutta Italia e, in quanto aggiudicatario del bando Gse per il biometano, è oggi il primo operatore abilitato al suo ritiro e alla sua distribuzione. Il biometano viene prodotto dalla lavorazione attraverso la digestione anaerobica del rifiuto umido domestico e di rifiuti organici derivanti dalla zootecnia. Dunque i rifiuti diventano una risorsa per un combustibile pulito e i tir che si alimentano con questo combustibile, sono quasi a zero emissioni. Il percorso per rendere le Pm 10 e le polveri sottili solo un ricordo è cominciato. •

Zeno Martini
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