La scuola dell’infanzia di Bolca fa incetta di premi a Venezia

Gli alunni della scuola d’infanzia di Bolca in scena
Gli alunni della scuola d’infanzia di Bolca in scena

Primo premio da 800 euro ai bimbi della scuola dell’infanzia Don A. Siviero di Bolca, dell’istituto comprensivo San Giovanni Ilarione-Vestenanova per il lavoro teatrale El lunario l’è rivà nel nono concorso regionale per la tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e culturale veneto. Per il terzo anno consecutivo la piccola scuola fa incetta di premi (primo premio nel 2018 e secondo nel 2019) e a Bolca l’annuncio, giunto da Venezia, in questo particolare momento di chiusura delle aule scolastiche, è stato accolto con tanta gioia, condivisa a distanza fra insegnanti, bimbi e famiglie, e sancito da un’inedita premiazione online tramite webinar su piattaforma GoToMeeting. Al concorso, che è stato promosso dall’assessorato all’identità veneta della Regione, dal ministero dell’Istruzione (Ufficio scolastico regionale) e dall’Unpli (Unione delle Pro loco del Veneto), hanno partecipato 81 scuole con 87 progetti su tre ambiti: ricerca storica, enogastronomia, leggende e misteri. Sono stati 29 gli istituti premiati: quattro del Bellunese, tre vicentini, due di Treviso, tre di Padova, cinque di Verona, tre di Venezia, tredi Rovigo e sei di Croazia e Slovenia. L’Infanzia di Bolca ha svolto un simpatico lavoro di ricerca storica, trasformato in una sceneggiatura adeguata all’età dei piccoli protagonisti che l’hanno messa in scena. Grande apprezzamento da parte del dirigente scolastico Ugo Carnevali per l’impegno e le iniziative didattiche di particolare originalità messe in campo dalle insegnanti: «Il fatto che sia stato assegnato il primo premio assoluto è una grande soddisfazione e ancora una volta si riconosce valore alle attività promosse dalle docenti del plesso per il lavoro fatto con i bambini della scuola dell'infanzia di Bolca. È un’ulteriore bella soddisfazione per le docenti che hanno confermato una grande capacità nel saper coinvolgere i bambini, promuovendo iniziative di integrazione e di arricchimento del curricolo; e personalmente sono orgoglioso che prestino servizio in questo istituto». Le insegnanti Adriana Piazzola e Silvana Rama spiegano che il lavoro presentato a Venezia è parte di una serie di progetti il cui scopo è conoscere meglio il territorio in cui i bambini vivono e la sua evoluzione storica; comprendere dunque il modo di vivere dei nonni, quando lo scorrere dei giorni e dei mesi era molto legato alla natura, all'osservazione attenta di ogni evento, con uno sguardo sempre rivolto al cielo con tutti i suoi Santi. «Ci hanno supportato in questo lavoro», sottolineano, «il libro di Dino Coltro Santi e contadini e i proverbi e i modi di dire che i nostri bambini hanno saputo imparare in modo egregio, facendo diventare questa esperienza un’occasione non solo di crescita, ma anche di divertimento». •

Mariella Gugole

La posta della Olga