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01.08.2020 Tags: San Bonifacio

La piccola Bianca è volata via
ma resta la rete di solidarietà

T-shirt dell’associazione Bianca nel cuore indossate da volontarie
T-shirt dell’associazione Bianca nel cuore indossate da volontarie

Bianca è volata in cielo ma da lassù continuerà a dare un aiuto ai bimbi speciali come lei. È deceduta nella notte fra giovedì e venerdì la bambina di 10 anni di San Bonifacio, affetta da una grave patologia che negli anni era riuscita tramite i genitori Monica e Andrea a catalizzare attorno a sé una vasta rete di volontari, enti, operatori, professionisti e famiglie pronti ad aiutare sia lei che altri bambini con disabilità.

 

Le condizioni di salute di Bianca, che soffriva di una malattia rara di cui nemmeno si conosceva il nome, si erano aggravate negli ultimi mesi. Nei giorni scorsi la piccola ha avuto una crisi mentre si trovava a casa ed è stata accompagnata in ospedale. Purtroppo, però, non è stato possibile salvarla. Lascia un vuoto immenso nei suoi genitori, in tutti i suoi familiari e negli amici che in questi dieci anni l'hanno conosciuta e hanno «attinto» da lei, creatura fragile e indifesa, la forza di portare avanti progetti, iniziative, gesti di solidarietà e amore.

 

Nel primo pomeriggio di ieri, quando ha iniziato a diffondersi a San Bonifacio la notizia della morte di Bianca, i telefoni hanno iniziato a squillare insistentemente, si sono susseguiti messaggi di cordoglio e post su Facebook, provenienti da tutta Italia. Grazie all'associazione «Bianca nel cuore», infatti, erano state numerose le famiglie che avevano conosciuto la bambina e i suoi genitori e avevano potuto accedere a terapie innovative nel centro riabilitativo «BiSogni Speciali», allestito grazie all'impegno del Comune e della cooperativa Cpl Servizi alle ex scuole «Sandri» di San Bonifacio.

 

L’associazione è riuscita a mobilitare tantissime persone, disposte a promuovere concerti, mercatini, tornei sportivi e feste utili a raccogliere fondi per aiutare i bambini disabili che non potevano avere accesso a cure continuative e costose. Brunella Pagotto, aderente all'associazione è il braccio destro di Monica, mamma di Bianca, è sconvolta dal dolore. «In questo momento di afflizione, quello che riesco a dire è solo un grande grazie ai genitori di Bianca, capaci di superare le loro difficoltà e sofferenze e di fare del bene agli altri.

 

La loro dignità e riservatezza, unite al coraggio nell'affrontare la malattia della figlia, hanno permesso a tante persone di trovare una rete di appoggio e di dialogo», riferisce Pagotto. Anche il sindaco Giampaolo Provoli è scosso. «Sono addolorato per la perdita di Bianca», dice il primo cittadino. «È stata amata profondamente dai suoi genitori e dai nonni e ha suscitato tanti progetti che noi ora abbiamo il dovere di continuare».

 

Fulvio Soave, l'albergatore ideatore dei pasti gratuiti di Mamma Anna, ha conosciuto tre anni fa Monica e sua figlia Bianca. «Abbiamo avviato un progetto di collaborazione e ho apprezzato la grinta di questa madre, pronta a farsi in quattro per altre famiglie in difficoltà», conclude. Il funerale sarà martedì alle 10.30 nell’abbazia di Villanova. •

Paola Bosaro
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