San Bonifacio

Isiss Dal Cero, il corso di Meccatronica torna in sede. Ma i genitori degli studenti insorgono

Le reazioni alla proposta in attesa della decisione della Provincia
Il liceo Guarino Veronese di San Bonifacio
Il liceo Guarino Veronese di San Bonifacio
Il liceo Guarino Veronese di San Bonifacio
Il liceo Guarino Veronese di San Bonifacio

Il corso di Meccatronica spostato in via Fiume, ma i genitori dicono no e parte la petizione. L’ipotesi di riorganizzazione degli spazi che da settembre, a San Bonifacio, dovrebbe riguardare sia l’Isiss Luciano Dal Cero sia il polo liceale Guarino Veronese, scatena la protesta.

Famiglie arrabbiate. Sul piede di guerra, da giorni, sono le famiglie degli studenti di meccatronica del Dal Cero, indirizzo che oggi occupa il primo piano della sede staccata di via Camporosolo: nove aule, più una sala professori, da settembre potrebbero essere trasferiti alla sede centrale di via Fiume. Il trasferimento consentirebbe di accorpare, in via Camporosolo, le classi del Guarino ospiti del Dal Cero e quelle accolte a Casa Natura, sfruttando anche le sette aule modulari approntate a Pasqua nel cortile della sede di via Camporosolo.

Via Fiume sarebbe alla fine «100 per Dal Cero» mentre l’unico edificio in compresenza sarebbe la decentrata di via Camporosolo. Quella che fino a qualche giorno fa per le famiglie era solo una preoccupante voce di corridoio, da giovedì sera è qualcosa di più concreto: è questa infatti la proposta della quale, nella settimana entrante, i tecnici della Provincia dovranno verificare la fattibilità, dal punto di vista logistico, economico e dei tempi di realizzazione.

Lo conferma una nota della Provincia che giovedì pomeriggio era al tavolo convocato al provveditorato dal provveditore Sebastian Amelio: la riunione, che era stata programmata da qualche settimana, ma che Amelio si era visto costretto a rinviare (e ciò spiega l’impossibilità di accordare ai genitori l’incontro che gli avevano chiesto), ha messo insieme i responsabili del settore istruzione della Provincia ed i dirigenti del Dal Cero, Silvana Sartori, e del Guarino, Maurizio Bianchi.

Sul tavolo la proposta già nota ai genitori che è frutto del confronto che si era aperto a marzo, dopo sopralluoghi e incontri relativi all’utilizzo dei moduli approntati per l’emergenza Covid, e della mediazione di Amelio: «Da fine inverno, i tecnici della Provincia avevano svolto sopralluoghi ed incontri per individuare le ipotesi percorribili da proporre ai dirigenti, invitandoli a valutare eventuali soluzioni alternative condivise che perseguissero l’obiettivo della razionalizzazione degli spazi per limitare la presenza contemporanea in più edifici di classi dell’una e dell’altra scuola», ricordano dalla Provincia. Di qui la proposta di trasferimento in blocco di meccatronica, «laboratori e attrezzature compresi», chiarisce la Provincia.

Intervento tampone. Che si tratti dell’ennesimo intervento tampone, è la Provincia stessa a riconoscerlo: «L’ipotesi discussa rappresenterebbe una soluzione parziale ma significativa per razionalizzare il più possibile gli spazi condivisi tra i due istituti: in bilancio, infatti, è stato recentemente inserito un investimento di 5 milioni per ampliare e sistemare definitivamente gli spazi scolastici degli istituti superiori di San Bonifacio, stanziamento a cui si aggiunge il milione e mezzo di lavori già programmati per l’adeguamento della sede di via Camporosolo»

Paola Dalli Cani