«Il canale al confine è un immondezzaio»

A nove mesi di distanza, a Zevio, Leonardo Bray torna alla carica risegnalando che il canale raccoglitore in località Tre ponti, al confine con San Giovanni Lupatoto, tutt'ora trabocca di immondizie, in particolare di contenitori di plastica di vario tipo e di legname. L'ambientalista Bray, presidente del Coordinamento dei comitati, ricorda che già lo scorso gennaio aveva segnalato alla polizia municipale di Zevio, competente per territorio, l'accumulo di materiali sul largo canale irriguo, in coincidenza con un muro trasversale di collegamento tra le due sponde che fa da sbarramento a quanto galleggi sulla superficie dell'acqua. Bray dice d'essersi rivolto verbalmente già a gennaio alla polizia locale con la speranza che il Comune sollecitasse l'intervento del competente Consorzio di bonifica. «Come giustificare questa trascuratezza ai danni dell'ambiente?», si chiede ora Bray. «Perché chi di dovere lascia le cose come stanno? In fin dei conti il Consorzio di bonifica percepisce contributi dai cittadini per mantenere in ordine canali e fossi. Stante la situazione, sembra quasi che l'ambiente non interessi a nessuna istituzione», conclude amaro il presidente. Laconico, il sindaco Diego Ruzza, replica consigliando a Bray di segnalare la vicenda all'ufficio comunale preposto, cioè non alla polizia locale ma all'ufficio ecologia. «Dopodiché vedremo di sollecitare l'intervento di chi di dovere», conclude il primo cittadino.

P.T.