Identificato il patrono, cambia anche la festa

Una immagine di San Bonifacio
Una immagine di San Bonifacio
Una immagine di San Bonifacio
Una immagine di San Bonifacio

È ufficiale: il santo patrono del paese è San Bonifacio. Lo confermerà il Consiglio comunale nella seduta di domani, ufficializzando un provvedimento adottato il 5 febbraio del 2018, in attesa che si concludesse l’iter della richiesta presentata, attraverso la diocesi di Vicenza, alla Congregazione del Culto Divino e della Disciplina dei Sacramenti e quindi al papa. Il documento di approvazione, arrivato dal Vaticano in aprile, ha completato la pratica che si concluderà col passaggio in Consiglio. Il provvedimento non ha solo carattere religioso ma anche civile. «Ora, essendo ufficiale il giorno del santo patrono», dice il sindaco Gianpaolo Provoli, «avvertiremo imprese e ditte che, a norma dei contratti collettivi nazionali e per le altre attività inerenti, che a San Bonifacio il patrono si festeggerà il 5 giugno. Quindi le attività che festeggiano il patrono, come scuole, uffici pubblici, Poste e ospedali, dovranno cambiare giorno: non si chiuderà più l’8 settembre, convenzionalmente mutuato da Vicenza per la Madonna di Monte Berico, alla quale il Comune è pure consacrato». Il cambio non è di poco conto perché dopo anni di incertezze sulla data della festa patronale, ora i dubbi sono sciolti. Inoltre, si risolve l’enigma della mancanza di un patrono certo: il Comune di San Bonifacio infatti era forse l’unico in Italia con questo nome a non festeggiare il proprio patrono. A complicare la situazione, si scoprì che non solo non si celebrava la ricorrenza ma neppure quel San Bonifacio soldato romano di Tarso che, per un equivoco durato secoli, era venerato dalla diocesi vicentina (cui appartiene il paese) ma che in realtà non è mai esistito, nonostante una statua con il suo nome, sulla facciata del duomo, lo ritragga in veste di milite romano. Una «bufala» storica, evidentemente, se è vero che il suo nome è stato recentemente cancellato anche dall’elenco dei santi riconosciuti dalla Chiesa, insieme a molti altri. L’enigma è stato spazzato via dopo uno studio dell’associazione «Ricercatori documenti storici» (Ards), che ha dato il via all’odierna chiarificazione, accertando che il santo che ha dato il nome al paese è invece San Bonifacio di Fulda, evangelizzatore della Germania e attuale patrono d’Europa, confermato ora anche dal documento papale che lo definisce «San Bonifacio patrono presso Dio della città di San Bonifacio (“Patronum apud Deum”). I ricercatori dell’Ards, dopo approfonditi studi, avevano constatato che il nome della cittadina San Bonifacio non era da attribuire ai Conti di San Bonifacio, che qui avevano il castello (distrutto nel 1243), avendo trovato documentazioni che indicavano che nel secolo X un monaco benedettino del cenobio di Fulda (Germania), eresse una piccola cappella sul colle della Motta, dedicandola a San Bonifacio di Fulda. L’indicazione si trova in tutta la documentazione successiva, tanto che anche la Pieve, pur essendo dedicata a Sant’Abbondio di Como, prese il nome di San Bonifacio. Anche i Conti di Verona poi, divenuti padroni, per beneficio imperiale, della contea di San Bonifacio, assunsero questo nome, come tutto il paese. Il vero aan Bonifacio viene rappresentato con una spada che trafigge il Vangelo, simbolo dell’azione battagliera del vescovo di Magonza, che ebbe il nome di Bonifacio dal papa che lo mandò in missione a convertire i Germani. Infatti Bonifacio, (che era di origine inglese) divenne famoso per aver convertito la Germania e, ucciso martire, fu presto consacrato santo. •

G.B.