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23.01.2018

Giovane scampata all’ecstasy racconta l’inferno agli studenti

Giorgia Benusiglio durante una sua testimonianza
Giorgia Benusiglio durante una sua testimonianza

Saranno circa 600 gli studenti delle scuole medie e superiori che domani incontreranno Giorgia Benusiglio, giovane che fortunatamente è scampata dai devastanti effetti dell’assunzione di ecstasy. L’appuntamento è alle 10, al palazzetto dello sport di via San Matteo. Ci saranno i ragazzi dell’istituto per i servizi alberghieri e della ristorazione Angelo Berti di Soave e gli alunni delle classi seconde e terze delle due scuole medie di Soave e Monteforte d’Alpone. Dopo aver incontrato gli studenti medi e delle superiori il mattino, Benusiglio si racconterà anche davanti agli adulti, sempre domani, ma alle 20,30, nella sala delle feste di Palazzo del Capitano, confessando la propria esperienza. La giovane ha fatto e sta effettuando incontri con genitori, ragazzi e giovani in tutta Italia: lo scorso novembre è già venuta nel veronese. Quella di Benusiglio è diventata una mission, per convincere i giovani a non provare ciò che lei ha sperimentato sulla propria pelle. Gli studenti al mattino e gli adulti la sera, potranno ascoltare dalla viva voce della testimone, quale salatissimo prezzo è costato un comportamento apparentemente superficiale, che l’ha portata sull’orlo del baratro. Sia gli studenti, sia gli adulti, potranno fare anche domande alla giovane, su un argomento tanto spinoso come quello dell’assunzione di sostanze. Il duplice incontro è promosso dall’Acat veronese orientale-Associazione dei club alcologici–dall’assessorato ai Servizi sociali e dall’assessorato alle Pari opportunità del Comune di Soave e dal Serd-servizio dipendenze di Soave dell’Ulss 9 Scaligera, in collaborazione con l’associazione Camminando Insieme, la parrocchia di Soave, la sezione Fidas di Castelletto e la sezione Avis di Soave. Il doppio incontro con Benusiglio, sarà il primo appuntamento del ciclo Dopocena a Soave...per promuovere la salute. Previsti altri quattro incontri, dopo quello di domani. Martedì 6 febbraio si parlerà di vecchie e nuove droghe, il 20 febbraio verranno trattati i problemi legati all’alcool, martedì 13 marzo toccherà alla dipendenza dal gioco d’azzardo ed infine il ciclo Dopocena a Soave terminerà il 10 aprile con la violenza tra le mura domestiche. «Cercheremo di fare prevenzione», dicono il vicesindaco di Soave Angelo Dalli Cani e l’assessore Giovanna Stubeli, «affinché le occasioni di assumere sostanze ed alcool e il gioco, non diventino vere e proprie patologie, con costi che si ripercuotono poi sulle famiglie, sulla comunità e sulla spesa pubblica». • Z.M.

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