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07.04.2019

Giornata del dono in ricordo di quello della giovane Mara

Mara Confente
Mara Confente

Diciassette anni su un doppio binario, quello per la perdita di un figlio e quello della consolazione e della forza dell’esistenza, perché da quel dramma è poi ripartita invece la vita di alcune persone: c’è tutto questo nell’appuntamento che oggi, a Cazzano di Tramigna, vuole ricordare i donatori di organi durante l’appuntamento annuale dell’Aido. Sono 15 anni che la «Festa del donatore» si celebra alla prima settimana di aprile, momento che coincide con il ricordo del tragico incidente che il 4 aprile del 2002 si portò via Mara Confente, non ancora ventiquattrenne. Tiziana e Remigio, i suoi genitori, già colpiti dalla perdita del figlio Moreno, acconsentirono all’espianto degli organi della ragazza e, tormentati dal pensiero che Mara sarebbe potuta essere dall’altra parte, cioè sarebbe potuta essere una ragazza la cui vita era appesa alla donazione di un organo, si spesero molto per ricostituire l’Aido cazzanese che da 15 anni porta il nome della figlia perduta. Con questo spirito, quando ogni anno il calendario fa loro rivivere quei terribili momenti, ribadiscono il proprio invito alla donazione di organi: lo faranno anche oggi, perciò, in una giornata in cui sarà ricordato con grande affetto il dono di tutte le persone che a Cazzano di Tramigna hanno deciso col loro «sì» di regalare vita a chi aveva bisogno. «Il dolore è grande, come anche la voglia di sapere come stiano le persone in cui Mara ha continuato a vivere. Siamo stati fieri di quella dolorosissima decisione», dice mamma Tiziana, «ed è proprio questo pensiero, questa cosa grande, nata da un dolore indicibile, al quale è impossibile abituarsi, che ci ha dato la forza di andare avanti». Tiziana e Remigio, genitori che hanno dato la vita due volte, invitano quindi per oggi tutti a riflettere sulla donazione e spalancano il cuore a quanti vorranno intervenire: l’appuntamento per tutti è alle 9 di oggi, alla chiesa di Campiano, dove, alle 9.15, sarà celebrata la messa in suffragio di tutti i donatori. Dopo la visita al camposanto, alle 11.30, ci sarà il ritrovo alla Baita alpina per l’aperitivo al quale seguirà il pranzo sociale. •

P.D.C.
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