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16.06.2020 Tags: Monteforte d'Alpone

Dopo 100 giorni di attesa l'incontro in casa di riposo, fra tunnel sanificanti e plexiglas

Le mani che tremano, le emozioni che erompono perchè l'attesa finisce e si tornano ad incontrare il volto amato: c'era tutto questo ieri mattina alla casa di riposo di Monteforte d'Alpone riaperta alle visite dopo oltre tre mesi di chiusura.

La struttura della Fondazione "Don Mozzatti d'Aprili", rimasta fortunatamente indenne dell'assalto del Covid-19, era stata infatti "sigillata" a fine febbraio dal consiglio di amministrazione guidato da Carlo Bergamasco.

 

Tra misure di sicurezza molto rigide da ieri sia a Monteforte che al Centro servizi "San Camillo De Lellis" di Bolca di Vestenanova i familiari sono dunque tornati ad incontrare gli anziani ospiti delle due residenze sanitarie assistenziali.

 

Ad accoglierli, a Monteforte, una "doccia" vaporizzata, quella del "tunnel" sanificante frutto del lavoro a quattro mani di due imprenditori del paese. Simone Muzzolon (titolare della Muzzolon lavorazione lamiere) e Andrea Preto (guida di Giochemica che produce disinfettanti e antisettici per il mondo sanitario) hanno infatti unito le forze approntando nuovi sistemi di disinfezione: il primo ha ideato la struttura del tunnel, il secondo ha individuato i tre principi attivi che, combinati, svolgono azione igienizzante capace di abbattere del 99% i microrganismi.

"Matrimonio" fortunato quello tra le due aziende montefortiane che hanno costituito una nuova società, la Vaporà srl, che sempre a Monteforte costruisce e vende sistemi professionali per l'igienizzazione e la sanificazione di ambienti, persone e oggetti: appresa la notizia della riapertura alle visite della Residenza sanitaria assistenziale della Fondazione "Don Mozzatti D'Aprili" hanno voluto dare il proprio contributo mettendo a disposizione gratuitamente un tunnel che in 6 secondi sanifica una persona ma anche un sanificatore per ambienti da utilizzare sia nel "parlatorio" in cui è stato trasformato l'auditorium che le stanze di degenza. Con questa inattesa sorpresa, dunque, ieri sono stati accolti i primi 12 familiari degli altrettanti anziani finalmente nelle condizioni di poter vedere di persona i volti cari, per oltre tre mesi incontrati solo attraverso un tablet.

 

Una carrellata di emozioni molto intense quelle di ieri e sarà così per tutta la settimana, fino a quando cioè, 12 incontri al mattino e altrettanti nel pomeriggio, consentiranno alle famiglie di rivedersi di nuovo, seppur dietro un pannello di plexiglas. I percorsi studiati separano nettamente le aree di passaggio degli ospiti che quelle dei familiari: nell'ampio auditorium della casa di riposo risparmiata dal Covid-19 sono state approntate tre distinte postazioni che offrono la possibilità di altrettanti incontri in contemporanea. I colloqui durano 15 minuti e al termine le postazioni vengono disinfettate prima che prendano posto altre persone: all'ingresso, oltre al passaggio dal tunnel che disinfetta anche le mani, c'è la misurazione della febbre e la richiesta di compilare un modulo di autocertificazione.

 

Paola Dalli Cani
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