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17.04.2019

Dal Cero entra da staffetta di Pallaro

Il candidato sindaco Attilio Dal Cero FOTO AMATO
Il candidato sindaco Attilio Dal Cero FOTO AMATO

Leghista della prima ora, 10 anni fa corse come avversario di Edoardo Pallaro e oggi, dopo due mandati di fila, ne raccoglie il testimone: si tratta di Attilio Dal Cero, ingegnere, 65 anni, sul quale il gruppo della maggioranza uscente scommette per dare continuità all’azione amministrativa. Lo si deduce anche dal nome della lista che è «Uniti per Montecchia» e che quindi riprende il termine «Uniti» della lista della passata amministrazione. Dal Cero dice di sé: «Sono un leghista della prima ora, uno di quelli che negli anni Settanta vide il partito distaccare la Democrazia cristiana per 42 voti». Il suo percorso il candidato lo spiega invece tornando al 2009: «Nel Consiglio comunale di insediamento, dissi che avrei trovato difficile fare opposizione perché il mio programma e quello di chi aveva vinto le elezioni coincideva per l’80 per cento. In quel quinquennio», aggiunge, «amministrammo insieme e negli ultimi cinque anni ho più volte collaborato da tecnico esterno, quando si presentava la necessità. Ho detto di sì all’inizio quando mi è stato chiesto di candidarmi come consigliere e poi ho accetto la proposta di candidarmi a sindaco perché ho sempre voluto impegnarmi per il paese». Nell’ultimo quinquennio, però, Dal Cero è rimasto fuori dalla battaglia: «Politicamente sì, perché con la Lega locale non c’era più feeling». Di tessere in tasca l’aspirante sindaco non ne ha: «Esattamente come tutti gli altri componenti della lista: siamo un gruppo trasversale, di persone innamorate del leone di San Marco, simpatizzanti Lega, con altri che strizzano l’occhio alla destra. Mi definisco un ragazzo di destra seria, un po’ la Lega di un tempo. Come diceva Churchill, per amore delle idee si può cambiare partito». Ingegnere libero professionista, due figli, guida una squadra che accoglie il vice sindaco uscente Ettore Olivieri e l’ex assessore, oggi consigliere, Alessandro Burato: «Tutti gli altri sono volti nuovi, con un buon equilibrio tra persone d’esperienza e giovani, ed ognuno di loro sarà il volto e la voce di ognuno dei 12 punti del nostro programma». Anche le sue priorità sono in continuità con chi lo ha preceduto: «Concludere ciò che è stato avviato, mantenere e potenziare il distretto socio-sanitario, riacquistare le ex medie e far partire il biennio di scuola superiore», dice, rivelando che nel gruppo c’è anche Patrizio Dal Cero, il docente che propone un corso di scuola superiore nel territorio. Non è tutto: «Voglio risolvere il problema del nuovo polo scolastico, voglio guardarci dentro, anche da tecnico, per capire se davvero non si possa procedere con la copertura fotovoltaica», aggiunge. Tra le sue priorità, il completamento della rete ciclabile e l’idea di una Montecchia smart, con tecnologia e servizi (come le colonnine per la ricarica elettrica delle auto) ma anche la nuova circonvallazione «adeguando la strada vicinale che collega via Rio Albo a via Cabalao. Obiettivi, non sogni». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paola Dalli Cani
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