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10.07.2020 Tags: San Bonifacio

«Contratti più favorevoli? Una truffa»

Stefano Malagò, presidente dell’Unicoge
Stefano Malagò, presidente dell’Unicoge

Contratti Unicoge più convenienti per fronteggiare le conseguenze del lockdown? Attenzione, si tratta di truffa. L'allarme lo lancia direttamente Stefano Malagò, presidente della Unione commerciale gestione energia Srl, società partecipata che gestisce il servizio di vendita di gas naturale a San Bonifacio, Soave, Colognola ai Colli, Cologna Veneta, Zimella e Lonigo: «Da diversi mesi un gruppo di soggetti che si spacciano per agenti Unicoge contattano i cittadini e le piccole aziende promettendo bollette di luce e gas più leggere a fronte della sottoscrizione di un nuovo contratto: non siamo però noi», spiega Malagò, «ma ignoti che stanno perpetrando una vergognosa e pericolosa operazione di concorrenza sleale, perché il cliente passa ad altra società dell'energia, a danno di una società patrimonio del territorio e dei cittadini». Il pericolo sta nel fatto che in almeno un caso, poco meno di un anno fa, grazie a questa modalità di contatto che prevede l'organizzazione di un incontro di persona a casa dell'utente, stando ad Unicoge questi sconosciuti hanno svaligiato una abitazione. «Senza andare a questi estremi, che tuttavia bisogna tener presenti, il danno è molteplice: alla sicurezza del cittadino, alle sue tasche perché normalmente i contratti proposti comunque da altri gestori sono per lui penalizzanti ma lo si verifica solo alla prima fattura, e alla società che rischia sì di perdere clienti ma soprattutto la propria reputazione». A infastidire ulteriormente è il richiamo alle situazioni di difficoltà del post lockdown lavorando non per alleviarle ma caso mai per peggiorarle: «Noi siamo vigili e data la gravità della situazione denunceremo ai carabinieri i fatti. Possiamo per altro darci una mano per smascherare questi truffatori: fermo restando che non sono queste le modalità che Unicoge adotta per contattare i propri clienti, che normalmente invitiamo in ufficio, sempre meglio fare una verifica contattando il numero verde 800 66 33 85», è l'invito di Malagò. A salvare dalle truffe molte persone, che ricevono una telefonata per lo più sul proprio cellulare da parte di un'utenza mobile che poi non può essere ricontattata, è stato sino ad ora il rapporto diretto e personale che da tempo si è stabilito tra gli operatori e gli agenti di Unicoge e gli utenti: «Almeno una quarantina le segnalazioni che dopo il lockdown hanno subito una notevole impennata», spiega il presidente, «e ci siamo accorti che questi truffatori passano al setaccio un paese per volta». •

P.D.C.
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