Container aggiunto all’obitorio per le tante salme dell’ospedale

Il container frigo portato all’ospedale Fracastoro FOTO DIENNE
Il container frigo portato all’ospedale Fracastoro FOTO DIENNE
Il container frigo portato all’ospedale Fracastoro FOTO DIENNE
Il container frigo portato all’ospedale Fracastoro FOTO DIENNE

Celle mortuarie al limite e, la mattina del giorno di San Silvestro, sul fianco interno della palazzina che si affaccia su viale delle Fontanelle, una gru ha scaricato un container frigo per le salme. Come già si era provveduto a Legnago a metà dicembre, e poi negli ospedali cittadini, anche al «Fracastoro» l’Ulss 9 Scaligera ha approntato una struttura aggiuntiva, per porre rimedio alle emergenze. Nei giorni di festa, i decessi non si fermano, nemmeno al «Fracastoro»; domenica scorsa, ad esempio, non era stato possibile traslare la salma di un uomo, deceduto in abitazione in Val d’Alpone, alle celle perché c’era un solo posto disponibile. Stando ad ambienti ospedalieri, l’arrivo del container sarebbe stato in un primo tempo previsto attorno al 7 gennaio, contando probabilmente sui sei posti che il Comune di San Bonifacio, già per l’emergenza di primavera, aveva messo a disposizione dell’Ulss 9 nel cimitero comunale. Purtroppo, tutto ha preso un’accelerazione l’ultimo giorno dell’anno. Una giornata che è stata accompagnata anche da un messaggio molto sofferto del sindaco Giampaolo Provoli, a tutta la cittadinanza, che è partito proprio dalla «situazione molto drammatica dell’ospedale che ha 60-80 pazienti in media nel reparto Covid, senza contare quelli che al pronto soccorso, nelle stanze di osservazione, in media altri 20. Altrettanti in genere sono quelli che aspettano di essere visitati. La nostra terapia intensiva è satura, con fatica si portano avanti le cure degli altri malati no Covid, a causa purtroppo della mancanza di personale sia medico che paramedico». Per quanto riguarda il bollettino Covid, sia giovedì che ieri la situazione è rimasta sostanzialmente stabile nei settori dell’Osservazione breve intensiva (in Pronto soccorso) e nell’area Covid, con 64 pazienti ricoverati in area non critica, 9 in terapia intensiva e 16 dei 18 posti per pazienti Covid post fase acuta occupati nell’ospedale di comunità. •

P.D.C.

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