Colori, ricordi e profumi:
le 50 sfumature dell’Iris

Iris sbocciati tra i ciliegi in Val d’Illasi: domani la festa a loro dedicata
Iris sbocciati tra i ciliegi in Val d’Illasi: domani la festa a loro dedicata
Iris sbocciati tra i ciliegi in Val d’Illasi: domani la festa a loro dedicata
Iris sbocciati tra i ciliegi in Val d’Illasi: domani la festa a loro dedicata

Dopo il successo dello scorso anno alla sua prima edizione, torna domani a Cellore, Iris d’Illasi, manifestazione che occupa l’intera giornata e si estende anche con dei laboratori tematici nell’arco del mese di maggio negli altri Comuni di valle. È promossa dall’Associazione Antiche contrade in collaborazione con Comune, Ari, Associazione rurale italiana e Aveprobi, l’Associazione veneta dei produttori biologici e biodinamici. «Dobbiamo un grazie al sindaco Paolo Tertulli e alla sua Giunta per la sensibilità dimostrata verso i temi ambientali se abbiamo avuto la possibilità di organizzare in poco tempo questa seconda edizione», rivela Chiara Reggiani, che con Antiche contrade si assume l’onere del maggior investimento di energie.

La coltivazione dell’iris, che fino all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso aveva rappresentato un sostegno non indifferente per le difficili condizioni di sviluppo dell’agricoltura di collina, è oggi del tutto abbandonata su vasta scala, ridotta a esperienze marginali, ma sopravvivono i nomi, i ricordi che nelle valli dell’Est Veronese hanno lasciato traccia.

Per la conservazione di questa memoria e per riprendere i colori dell’iris che in ogni stagione hanno anticipato l’estate, è venuta l’idea della festa Iris d’Illasi che apre alle 10.30 nel palasanzeno di Cellore, nello spazio dei campi sportivi parrocchiali. Ci saranno espositori di cesteria, tintura di tessuti, fischietti di ceramica, lavori con la carta, il legno, il cuoio e il feltro e oggetti d'antiquariato. Alle 11 comincerà l'estemporanea di pittura con 15 di artisti che dipingeranno ed esporranno i loro lavori per tutto l’arco della giornata.

Saranno distribuiti in diversi orari anche i laboratori creativi: alle 11 «Conoscere l’iris e le erbe spontanee della val d’Illasi», a cura di Maria Grazia Lonardi; 11.30 laboratorio di «Argilla al tornio», a cura di Anna Grazia Perlini; alle 14 «50 sfumature di Iris: cos’è la tecnica shibori», a cura di Elena Boccini; alle 14.30 «Dipingiamo l’iris insieme», con Michela Cavaggioni e «Ibridare il fiore dell’iris», con Mariangela e Vittorio Pighi; alle 15 gli «Aquiloni di Madi», laboratorio di costruzione per i bimbi e alle 15.30 «Bigiotteria all’uncinetto», a cura di Chiara e Caterina Ferrari. Infine alle 16 fiaba musicata con la libreria La Piramide di San Bonifacio.

Il pranzo di mezzogiorno sarà a cura del Ristorante La Lisetta negli stand enogastronomici. Nel pomeriggio alle 15, dibattito aperto su «Coltivare l’iris oggi: quali prospettive economiche?». Interverranno Enrico Casarotti (del gruppo Aveprobi della Val d’Illasi) per parlare dell’alternativa ai convenzionali concimi chimici. Germana Sammarone, a nome di Ari, parlerà dell’integrazione economica data dalla raccolta degli iris, che potrebbe tornare ad essere una possibile integrazione del reddito. Giuseppe Moretti illustrerà il criterio con cui bisognerebbe suddividere le Bio Regioni, considerate le regioni naturali della terra, «luoghi definiti per continuità di flora e di fauna o per interezza fluviale. L’uomo è parte integrante di questo, ma non il suo padrone. Il bioregionalismo non è una ideologia, ma un’attitudine di buon senso».

Alle 16.30 si avvierà l’Angolo dei poeti, con composizioni di Paolo Aldrovandi, Stefano Iori, Antonella Lucchini ed Enrico Ratti, intervallate da commenti musicali di Michela Anselmi all’arpa. Poi alle 17.30 prenderà il via «Musica di strada» con Radio Duende e Giorgio Bressan.

Il programma completo è su www.associazioneantichecontrade.it o sulla pagina Facebook Iris d’Illasi.

Vittorio Zambaldo