Cinecittà ha una piccola filiale
in Valdalpone: è la scuola

Il regista Salvatore Aiello
Il regista Salvatore Aiello
Il regista Salvatore Aiello
Il regista Salvatore Aiello

Doppio ciak, doppio film e doppia proiezione: il cinema a scuola regala due appuntamenti con il 24° ed il 25° film che il professore-regista Salvatore Aiello ha girato a scuola lasciando che fossero i ragazzi a costruirlo passo passo.

#lanostravitavera e La festa delle luci sono i due film che, rispettivamente, sono stati realizzati a scuola dagli studenti della 3ªB e da quelli della 3ªA della scuola media di Roncà. I due film, che fanno complessivamente 80 minuti di cinema, saranno proiettati stasera alle 20.30 al teatro parrocchiale di Roncà e domenica al centro convegni di Montecchia di Crosara alle 17. Per Roncà l’appuntamento ha un sapore tutto particolare perché i due film sono il prodotto della prima esperienza della scuola media del paese con i laboratori cinescolastici che hanno reso famoso il professor Aiello negli ultimi 13 anni.

A coordinare tutto, oltre al via libera del dirigente Ugo Carnevali, Luisa Gromeneda, docente che aveva invitato il collega Aiello a scuola (lui insegna a Montecchia) per parlare di linguaggio filmico e tematiche sociali, e che si è trovata immersa nell’entusiasmo dei ragazzi. Loro ci hanno messo i temi, e cioè vita reale e vita virtuale in un caso, inclusione ed esclusione nell’altro, poi ci hanno messo dedizione (il laboratorio li ha impegnati nel pomeriggio al di fuori delle attività curricolari), ed i due docenti ci hanno messo tempo e competenza: passo passo, dalla stesura del soggetto alla ricerca delle location, dalla composizione del cast alla strutturazione del progetto, sono venuti fuori prima uno e poi l’altro film.

In ambo i casi si sono rivelati determinanti due «sponsor» d’eccezione: da un lato il Comune (che ha coperto parte delle spese) dall’altro il parroco don Diego Zaupa che ha dato il via libera all’utilizzo dei locali del Centro parrocchiale per i laboratori. E chissà, forse parroco e sindaco avranno anche regalato un piccolo cameo nei film: i ragazzi, però, su questo tengono le bocche ermeticamente cucite.

Questo doppio appuntamento è l’ultimo per i 34 ragazzi delle terze che dalla settimana prossima saranno impegnati negli esami di licenza: con i compagni delle prime e quelli delle seconde, per otto giorni sono stati “in mostra” a scuola grazie ad un laboratorio interdisciplinare e interclasse promosso a scuola sul tema dell’amore. «A come Amore», cioè il racconto del senso globale dell’amore in un mondo globalizzato è il tema sviluppato incrociandolo con la natura, il sentimento, le relazioni. Lungo queste direttrici si è sviluppato un laboratorio di opere d’arte originate dal riciclo. P.D.C.