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03.07.2020 Tags: San Bonifacio

Centri estivi per tutte le età e tutte le tasche con gli aiuti

Bambini ed educatrici al Cer di San Bonifacio DIENNE FOTO
Bambini ed educatrici al Cer di San Bonifacio DIENNE FOTO

Duemila euro una tantum, per incoraggiare l’apertura di centri estivi nelle scuole dell’infanzia paritarie, e contributi settimanali a bambino per contenere le rette: contributi fino a quasi il 50 per cento per il nido comunale e per il Centro estivo c’è lo sconto del 30 per cento. Buona parte di queste misure di sostegno, il Comune di San Bonifacio le aveva decise ben prima che il Governo prevedesse l’erogazione a tutti i Comuni di un contributo ad hoc ed ora, quei 50 mila euro arrivati a San Bonifacio per questa finalità, permettono di incrementarle. Per mandare un bimbo al nido comunale, partito il 22 giugno e pronto ad andare avanti anche ad agosto se ci saranno richieste per questo mese, e magari è fuori dal bonus baby sitter, scattano contributi a settimana che vanno dai 60 agli 80 euro, a seconda delle diverse fasce orarie, con quote a carico delle famiglie tra gli 80 ed i 150 euro. Per il Cer avviato dalla cooperativa sociale «Bellissima terra» per conto del Comune, a fronte di un raddoppio delle quote rispetto al 2019 (si è passati da 66 a 130 euro a settimana), alle famiglie vengono chiesti 90 euro (per l’intera giornata, pranzo incluso) e la parte rimanente viene coperta dal contributo statale. In caso di fratelli, la quota dal secondo figlio in poi, scende a 45 euro. Il servizio viene garantito anche ad agosto e ci sono posti disponibili, sia per il gruppo dei piccoli, dai 3 ai 6 anni, che per quello dei bambini dai 7 agli 11 anni. «La soddisfazione più grande», dicono Cristina Zorzanello ed Annamaria Sterchele, rispettivamente assessori alle Politiche giovanili e alle Politiche sociali, «è che, grazie anche alla collaborazione dell’Ulss 9, siamo riusciti a coinvolgere anche alcuni bambini con disabilità che possono contare sulla presenza di un assistente». Informazioni sulle disponibilità di posti e sulle proposte che il Comune coordina grazie allo sportello «Estate sicura», allo sportello (secondo piano del municipio) il lunedì ed il mercoledì, dalle 15 alle 17, al numero 045.6132751 o scrivendo a sportellocentriestivi@comune.sanbonifacio.vr.it. Con queste stesse modalità è possibile avere il quadro delle disponibilità anche per i centri estivi delle paritarie dell’infanzia, alle quali, per il centro estivo, il Comune riconosce un contributo di 2 mila euro e una quota a bambino di 25 o 50 euro a settimana (a seconda che usufruisca della mezza giornata o della giornata intera), per chi fosse escluso dal bonus baby sitter. La scuola «Santa Lucia» di Lobia è partita il 29 giugno e ci sono ancora posti liberi per luglio. Solo in questo mese, poi, sono attivi i centri estivi del nido «Santa Maria Bertilla Boscardin» e della scuola d’infazia «Paolo Crosara», entrambi della Fondazione Oasi: hanno ancora posti liberi. Lunedì 6, infine, dovrebbe partire anche la scuola dell’infanzia «Caucchiolo» di Prova. In tema di centri per bambini, al link https://cutt.ly/jorRXT6 è possibile scaricare il modulo di iscrizione al Grest che l’Unità pastorale organizza per allievi delle elementari, a partire dal 27 luglio e per 4 settimane (scadenza iscrizioni il 15 luglio) e che si affianca a quello che partirà il 31 luglio alla Casa della giovane e a quello che aprirà a Prova il 13 luglio. Positivo il giudizio delle verifiche effettuate sino ad ora da Gaetano Aldegheri (responsabile di servizio prevenzione e protezione) e dalla pediatra Valeria Geremia nelle 16 strutture che hanno promosso centri estivi, con il sistema dello sportello «Estate sicura»: nei prossimi giorni il Comune effettuerà un nuovo trattamento antizanzare nelle aree esterne dei centri estivi che l’hanno chiesto. •

P.D.C.
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