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07.10.2019

Terme di Giunone, in archivio la quinta stagione di sempre

Andrea Chiamenti, presidente (in scadenza) dell’azienda speciale terme
Andrea Chiamenti, presidente (in scadenza) dell’azienda speciale terme

Sono stati 201mila gli ingressi di questa estate alle antiche Terme di Giunone, il quinto risultato di sempre, anche se sono mille ingressi in meno di un’estate fa. Inanellano un’altra stagione di segno positivo i bagni di Caldiero, sopra le 200 mila presenze in tre mesi. Utenze che hanno portato l’azienda speciale terme a fare un fatturato nel 2019 di 1,7 milioni di euro. Il record assoluto rimangono 212 mila paganti in una estate. «La stagione è iniziata con circa dieci giorni di ritardo, a causa delle piogge primaverili», ricorda il presidente dell’azienda speciale terme, avvocato Andrea Chiamenti, «ed è terminata con un fine settimana di anticipo, dato che domenica 8 settembre, l’ultimo giorno di apertura stagionale, ha piovuto». «Inoltre, sempre per il maltempo, abbiamo perso l’ultimo settimana di luglio, che tradizionalmente fa registrare una buona presenza di clienti», aggiunge Chiamenti. «Anche il giorno di Ferragosto, con il tempo variabile, che di solito è una giornata da record, quest’anno è stato perso». Ecco spiegati i mille utenti di differenza rispetto allo scorso anno. Ciò nonostante, c’è il sorriso stampato sul volto del presidente. «Abbiamo avuto meno giornate di sole complessivamente nei tre mesi di apertura, rispetto all’estate del 2018. Abbiamo registrato un aumento di abbonamenti, in linea con la maggioranza della nostra clientela che è composta da famiglie. Nelle giornate di sabato sono aumentate ulteriormente le presenze, soprattutto di giovani, mentre le domeniche sono le famiglie il nostro target consolidato. I dati dicono che tra le domeniche e i sabati, ormai, non ci sono grossi margini di differenza». «Nei giorni feriali, sono tornati prepotentemente alle piscine questa estate i bambini e i ragazzi dei grest, non solo veronesi, ma anche provenienti dalle provincie di Vicenza, Treviso e Padova», prosegue il presidente. «Altra nota confortante, è stato il ritorno dei caldieresi alle terme, che sono aumentati rispetto al passato. I nostri clienti hanno dimostrato di aver apprezzato gli interventi che abbiamo condotto in vista di questa stagione estiva, come la nuova doccia, i nuovi vialetti e il maggior spazio per il solarium con ombrelloni e sdrai, che abbiamo ricavato dove prima si trovava il campo da tennis». «Tra le manifestazioni maggiormente seguite ed apprezzate che abbiamo promosso, in cima alla lista c’è senz’altro la seconda tappa del Giro ciclistico del Veneto», conferma Chiamenti, «con partenza dal parco delle terme ed arrivo in corso Alcide De Gasperi. La corsa in bici per le strade dell’Est veronese è stata apprezzata, al punto che altri centri del veronese si sono già candidati ad ospitare una tappa del Giro del Veneto del prossimo anno». Particolari e molto apprezzate sono state anche le rappresentazione teatrali in lingua originale della tragedia Romeo e Giulietta di William Shakespeare, allestita ai bagni dall’amministrazione comunale e dall’associazione Casa Shakespeare Verona, con la regia di Solimano Pontarollo. «Purtroppo però è saltata anche l’ultima rappresentazione del Romeo e Giulietta di settembre, che doveva essere recitata in italiano, a causa della pioggia», è il rammarico di Chiamenti. Potrebbe essere stata l’ultima stagione quella appena conclusa per l’avvocato Chiamenti alla presidenza dell’azienda speciale terme. Ricordiamo infatti che il Consiglio di amministrazione in carica, che era stato prorogato per un anno e poi allungato di altri sei mesi dall’attuale amministrazione comunale, ora ha esaurito il proprio compito. Il Cda uscente è composto, oltre che dal presidente Chiamenti, dai consiglieri Silvano Soriato ed Annalisa Levorato, tutti e tre dimissionari.

Z.M.
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