CHIUDI
CHIUDI

22.07.2019

Terme, è difesa dalla gestione privata

L’accesso al parco delle Terme di Giunone a Caldiero
L’accesso al parco delle Terme di Giunone a Caldiero

Ha terminato il proprio mandato il Consiglio di amministrazione dell’azienda speciale Terme di Giunone. Il sindaco Marcello Lovato, aveva chiesto a questa formazione nel giugno del 2017 uno sforzo supplementare appena eletto, prendendosi un po’ di tempo, prima di nominare il nuovo Cda. Ma è successa una cosa inaspettata. I consiglieri di opposizione, nell’ultima seduta del Consiglio comunale, chiamato ad approvare il bilancio consuntivo delle terme, l’ultimo del Cda uscente, hanno tessuto le lodi del Consiglio di amministrazione dell’azienda speciale terme, già scaduto: difatti si attende a breve la nomina del nuovo organo di gestione dell’azienda da parte del sindaco. Un sostegno al Cda dimissionario, che è parso un’indicazione rivolta al sindaco, che sta riflettendo e facendo le proprie considerazione su chi scegliere per far sedere nel Cda. La capogruppo di Cittadini di Caldiero infatti, Carmen Tomba, con una inversione di tendenza rispetto al passato (voti contrari ai bilanci dell’azienda, se non addirittura uscite dall’aula), ha chiesto al sindaco di non perseguire la strada del project financing con una società privata, ma di tutelare il patrimonio delle terme attuale. «Esprimo la mia stima nei confronti del Cda uscente, che ha dimostrato di gestire bene l’azienda», ha detto Tomba. Attualmente il Consiglio di amministrazione delle terme è formato dal presidente Andrea Chiamenti e dai consiglieri Silvano Soriato ed Annalisa Levorato. Questo Cda è stato nominato dal precedente sindaco, Gianni Molinaroli dopo le dimissioni del presidente Marcello Lovato. All’elezione del nuovo sindaco, proprio Marcello Lovato, nella primavera di due anni fa, secondo lo statuto, il Cda sarebbe decaduto. Ma il nuovo sindaco, che praticamente era il presidente uscente dell’azienda terme all’epoca, seduto assieme a Chiamenti e Soriato nello stesso Cda, ha chiesto a Chiamenti, Levorato e Soriato di rimanere per un altro anno, concedendo loro una proroga. Il Cda guidato da Chiamenti ha portato avanti l’azienda in realtà fino ad ora, tanto che, trascorso l’anno concordato, i tre hanno presentato al sindaco le dimissioni, per essere fedeli al patto. Ma il sindaco ha atteso che il Consiglio comunale approvasse il rendiconto di gestione dello scorso anno, prima di prendere qualsiasi altra decisione e non ha accettato le dimissioni. Approvato il bilancio consuntivo, ora potrà nominare il nuovo Cda. Se non che, nel frattempo, il Comune ha ripubblicato l’avviso per il partneriato delle terme attraverso un’azienda privata, secondo quello che è il progetto di sviluppo termale con un progetto di finanza, messo a punto dalla precedente amministrazione Molinaroli. «Prima avete ritirato il project financing», ha ricordato Tomba alla maggioranza, «ma poi è stato ripreso e su questo non ci trovate d’accordo. Questo Cda ha dimostrato invece di saper far bene ed è un patrimonio umano che non mi farei sfuggire. Non abbandoniamolo, per andare incontro all’ignoto». Nonostante Tomba abbia riconosciuto le capacità dei tre componenti il Cda, ha poi deciso di votare contro il bilancio consuntivo dell’azienda stessa, che si è chiuso a 1,685 milioni euro, con un utile netto di quasi 200 mila euro, precisamente 199.679 euro. Una bocciatura non tanto al bilancio del Cda, ma all’amministrazione comunale ha deciso di prelevare 140 mila euro dalle casse delle terme, attingendo dall’utile. «Lasciamo questi 200 mila euro all’azienda per lo sviluppo che ha previsto il Cda», è stata la richiesta di Tomba, ignorata dalla maggioranza. «Dal 2015 ad oggi, il Comune ha prelevato ben 485 mila euro degli utili dell’azienda», ha ricordato Tomba, «che è un capitale enorme, come mezza piscina ad onde. Non ne preleverei altri e li lascerei al Cda». «Mi fa piacere che abbia riconosciuto le capacità di questa azienda, che ho diretto io fino ad un paio d’anni fa e dunque è un riconoscimento anche al lavoro che ho svolto negli anni passati», ha osservato il sindaco Lovato. «Sono felice che finalmente abbia capito le potenzialità dell’azienda terme. Mi meraviglia sentire che non è più d’accordo con il cercare sostenitori privati per lo sviluppo del complesso, mentre in passato si era detta favorevole all’ipotesi». «Per il bilancio positivo del 2018, va anche il mio plauso al Cda delle terme», ha rimarcato Lovato. «Ha dimostrato ancora una volta essere un’azienda che ha un futuro e che è riuscita ad uscire dagli anni bui». •

Zeno Martini
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1