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18.03.2020 Tags: Caldiero

Lovato scrive a Conte «Fondi per la scuola»

Il sindaco di Caldiero Marcello Lovato
Il sindaco di Caldiero Marcello Lovato

Il sindaco Marcello Lovato ha preso carta e penna e ha chiesto direttamente al presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte e al ministro per le pari opportunità e famiglia Elena Bonetti, su sollecitazione dei gestori delle scuole dell'infanzia, di intervenire urgentemente a sostegno delle famiglie che stanno pagando le rette degli asili paritari chiusi. «Stimato Presidente e stimata Ministro», ha iniziato la sua missiva Lovato, «l’attuale situazione che stiamo fronteggiando per contenere la diffusione del virus Covid-19, sta ponendo in difficoltà l’intero Paese. Pur apprezzando gli sforzi che il Governo sta facendo, sia in termini organizzativi che finanziari, mi permetto di sottoporre alla vostra attenzione anche i problemi che le famiglie stanno affrontando e che chiamano in causa le amministrazioni locali, tra le quali anche il mio Comune, a fronte delle misure di prevenzione disposte con il decreto del 4 marzo scorso». «La sospensione delle attività educative e delle lezioni scolastiche», ha proseguito il sindaco nella sua richiesta, «sta ponendo le famiglie, le istituzioni educative e le amministrazioni locali che sostengono le scuole d’infanzia parificate, in difficoltà gestionali ed economiche. Le famiglie che hanno figli in età scolare e che non possono contare su reti parentali di aiuto, non riescono a garantire a bambine e bambini un adeguato supporto educativo e di controllo». «Le scuole, impreparate per l’erogazione di servizi didattici telematici, non dispongono di sufficienti strumenti per sostenere lo studio a distanza degli alunni, mentre le reti tecnologiche pubbliche (wi-fi) non sono adeguate a tale scopo», ha lamentato il primo cittadino. «Chiedo pertanto a voi di studiare e di adottare al più presto un primo piano di interventi». «Mi permetto di suggerire di disporre, di concerto con il ministero dell’Istruzione, almeno un finanziamento straordinario a valere sul Fondo nazionale per il Sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione», è stata la proposta, «che tenga conto delle maggiori spese sostenute dalle famiglie e dalle istituzioni educative e di implementare il Piano di azione nazionale per la promozione del sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione per i bimbi dalla nascita sino a sei anni». •

Z.M.
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