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15.09.2020 Tags: Val D'Alpone

Aule inagibili per tornado L’avvio si fa in trasferta

Lorenzo Ruggeroni e Attilio Dal Cero allo scuolabus   FOTO PECORAI ragazzi delle medie di Montecchia in classe a Roncà
Lorenzo Ruggeroni e Attilio Dal Cero allo scuolabus FOTO PECORAI ragazzi delle medie di Montecchia in classe a Roncà

Palloncini colorati, ma anche la poltroncina da utilizzare volendo come banco, le maestre vestite tutte con una maglietta blu e poi la merenda all’aperto, in una delle cinque aree verdi di Montecchia di Crosara: è stato così il primo giorno di scuola per i 181 bambini della primaria Collodi, una delle due anime del polo scolastico temporaneamente fuori uso in conseguenza dei danni che l’esplosione del palazzetto, il 29 agosto con il tornado, ha causato alla copertura della scuola di via San Pietro che tornerà utilizzabile il 1° ottobre. L’altra anima del polo è quella della comunità della secondaria di primo grado Pascoli i cui 116 ragazzi la prima campanella l’hanno sentita suonare alle 14 nelle aule utilizzate al mattino dai loro coetanei di Roncà. Partita dunque, nonostante tutto, la scuola «perché l’obiettivo era garantire a tutti il diritto allo studio e tutti ci siamo mossi da questa consapevolezza, cercando soluzioni per superare gli ostacoli», diceva ieri Vilma Molinari, dirigente reggente dell’ex Istituto superiore di Montecchia e Roncà. «Anche senza comprensivo», l’inciso del sindaco di Montecchia Attilio Dal Cero, «sono certo che avremmo trovato accoglienza a Roncà». Parole dette dopo il benvenuto con cui Lorenzo Ruggeroni, sindaco di Roncà, ha voluto accogliere gli studenti ospiti. Tolta una manciata di ragazzi accompagnati a scuola in auto, tutti gli altri sono saliti sui pulmini approntati per il collegamento Montecchia-Roncà: e a loro si è unito anche Dal Cero che così ha voluto raggiungere la scuola del sindaco confinante. «Ci siamo riusciti», la soddisfazione di Dal Cero scendendo dal bus, «grazie alla mobilitazione di tanti colleghi sindaci, ma soprattutto al determinante aiuto di Lorenzo Ruggeroni e del sindaco di San Bonifacio Giampaolo Provoli». Nella corsa ad approntare il riavvio dell’anno scolastico per i ragazzi di Montecchia, il nodo trasporti fino a sabato aveva tenuto i sindaci col fiato sospeso. Ieri, però, tutti a scuola, anche se con orario ridotto (previsto anche per i ragazzi di Roncà così da avere il tempo di sanificare gli ambienti) e settimana corta, «grazie alla solidarietà del territorio, alla reciproca collaborazione istituzionale e alla creatività degli insegnanti. Non è stato merito mio ma del collegio docenti che ha avuto idee e nessuna titubanza ed io mi sono trovata in sintonia con le loro priorità educative», ha voluto sottolineare Molinari. Al mattino, però, i primi ad accendere l’anno scolastico sono stati i bambini della primaria: sono quelli della «scuola più allegra del mondo», come stava scritto sulla maglietta-divisa di tutte le loro insegnanti, che per quindici giorni sarà leggera, perchè limitata ad alcuni giorni la settimana, e «diffusa» perché distribuita tra Sala consiliare (la super aula delle seconde), ex biblioteca (per le prime), sala civica (dove ci sono le quarte), Centro convegni (per le quinte) ed atrio del Centro convegni per i bambini di terza. «C’era solo la voglia di rivedersi nelle parole e nei gesti dei bambini», raccontano le insegnanti, «e quasi nessun riferimento a Covid-19 o al tornado. Per i bambini la cosa più importante era ritrovare i compagni e le sedi alternative per quella che abbiamo battezzato come la nostra scuola in viaggio: gli ambienti nuovi? Sono stati curiosissimi e felici della passeggiata per andare a far merenda». Soddisfattissimo il sindaco Dal Cero: «Tutti in classe oggi ma, soprattutto, tutti nella loro scuola il 1° ottobre: ce la faremo, i lavori procedono spediti». •

Paola Dalli Cani
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