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26.05.2020 Tags: San Bonifacio

Alle elementari «Sandri» quasi tre milioni per i lavori

Le scuole elementari «Sandri» di San Bonifacio  DIENNE FOTO
Le scuole elementari «Sandri» di San Bonifacio DIENNE FOTO

Portare la scuola primaria «Gino Sandri» dal 20 per cento al 60 per cento della resistenza e sicurezza sismica: è, questo, l’obiettivo dell’imponente intervento di completamento degli interventi di miglioramento sismico della scuola elementare che è stato finanziato completamente, per 2.720.000 euro, dal ministero dell’Istruzione. Lo stanziamento a favore del Comune di San Bonifacio consente di portare sostanzialmente a compimento il progressivo miglioramento sismico della scuola di via Roma, dove studiano circa 400 ragazzi, un’opera iniziata ormai otto anni fa. «Dal 2012, è l’ingegner Paolo Soardo ad occuparsi delle storiche scuole di San Bonifacio e questo ha fatto guadagnare tempo prezioso, quando è uscito il bando che assegnava fondi per il miglioramento sismico degli edifici scolastici», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Antonio Verona. La scuola, costruita negli anni Trenta, nella sua storia visse anche una breve parentesi come ospedale militare, durante la seconda guerra mondiale: è oggi bene culturale sottoposto a tutela. Otto anni fa, in seguito al terremoto dell’Emilia Romagna, il Comune commissionò lo studio di vulnerabilità sismica che permise all’amministrazione comunale di programmare una serie di interventi di tipo strutturale per il miglioramento sismico della scuola. «Si ragionò per stralci e solo due anni dopo vennero rinforzate le rampe dei due vani scale principali, il pilastro interno e le pensiline esterne», spiega l’assessore Verona. Nel 2015, stando alla relazione dell’ingener Soardo, venne rimosso il controsoffitto della palestra del primo piano che il terremoto di Modena aveva reso inagibile: «In quella occasione era stata sostituita la copertura in legno procedendo, in collaborazione con l’ufficio tecnico e l’ingegner Pietro Argento, anche al rinforzo dei setti perimetrali in muratura del primo piano. L’ultimo intervento, con l’ingegner Marco Cassini, è di tre anni fa», ricostruisce Verona, «con la messa in sicurezza dei controsoffitti interni. Lavori che hanno richiesto un investimento di oltre un milione di euro», spiega Verona, «e con tutta l’esperienza maturata si capisce subito come sia stato facile, in pochissimo tempo, procedere ad una progettazione dettagliata e avanzata in grado di non farci perdere risorse davvero preziose». Un intervento imponente, dunque, quello che interesserà la scuola elementare (lavori a base d’asta per 2.050.000 euro, ndr) e che permetterà davvero di far guadagnare grande sicurezza all’edificio. Nella scuola verranno in sostanza realizzati interventi diffusi di rinforzo delle murature e si provvederà con diverse tecniche: «Con iniezioni di miscele leganti si miglioreranno le caratteristiche meccaniche della muratura da consolidare, consentendo alle pareti di recuperare una resistenza sostanzialmente uniforme, oltre a continuità nella rigidezza», si legge nella relazione tecnica dell’ingegner Soardo. Altra metodica che sarà utilizzata sul plesso scolastico è la placcatura con materiali leganti «per migliorare la resistenza di flessione della muratura, aumentandone così duttilità e resistenza». L’intervento interesserà tutti i setti delle pareti, sia dell’ala Nord che dell’ala Sud. Poi si metterà mano anche ai serramenti esterni che sono considerati elementi strutturali secondari: imponenti e in qualche caso compromessi, verranno completamente sostituiti. •

Paola Dalli Cani
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