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07.07.2020 Tags: Val D'Alpone

Aiuti per 91mila euro nel post emergenza

Luciano Marcazzan, sindaco di San Giovanni Ilarione
Luciano Marcazzan, sindaco di San Giovanni Ilarione

Quattro settimane minime di centro estivo e due le paga il Comune: è solo una delle misure, di un pacchetto da 91 mila euro, che il Comune di San Giovanni Ilarione ha messo in campo dando destinazione anche alle risorse che si sono liberate con la rinegoziazione dei mutui. Il Cer è partito su iniziativa di School of art e sta coinvolgendo poco meno di 40 bambini che frequentano la scuola primaria: il servizio, che viene promosso per complessive 10 settimane fino alla fine di agosto, accoglie i bambini negli spazi della scuola primaria Stefani e per sostenere le famiglie il Comune ha deciso di farsi carico dei costi di due settimane su quattro di iscrizione, e di cinque settimane nel caso in cui i piccoli utenti le frequentino tutte e dieci. A questo sono destinati gli 11.672 euro arrivati dal Governo per i Centri estivi integrati però con 5 mila euro messi dal Comune «pescando» dai 76 mila euro che si sono liberati grazie alla rinegoziazione dei mutui. LA CIFRA complessiva di rinegoziazione destinata ad interventi post Covid-19 è molto più importante, 48.500 euro, e serve a garantire lo sconto del 30% della Tari per le attività chiuse col lockdown (15 mila euro), l'acquisto di colonnine porta gel e igienizzante per le attività aperte al pubblico (4 mila euro), due stanziamenti da 5 mila euro ciascuno per esigenze delle scuole e per un fondo alimentare per le famiglie, il dimezzamento della tariffa del trasporto sociale fino a fine anno (mille euro), l'aumento del fondo borsa lavoro (3 mila euro), un contributo all'Associazione nazionale tutte le età attive per la solidarietà (Anteas) per il servizio svolto anche in periodo Covid dal centro prelievi (3 mila euro), un contributo di 500 euro all'Istituto comprensivo per la didattica a distanza ed anche 7 mila euro per le iniziative dell'estate ilarionese. In tema di trasporto scolastico e rette della scuola dell'infanzia paritaria, le variazioni di bilancio decise riguardano la «restituzione» alle famiglie di 30 mila dei 35 mila euro complessivi che costituiscono il risparmio del trasporto: 15 mila euro serviranno a ridurre del 50% della tariffa facendo scattare la restituzione della seconda rata a chi l'ha pagata. Altri 15 mila euro, poi, saranno girati alla scuola dell'infanzia: in sostanza il Comune rimborsa così il 30% delle rette dovute per i mesi di maggio e giugno che non vengono dunque pagate dalle famiglie. Col fondo sanificazione, poi, sono stati destinati 2 mila euro all'acquisto di gel igienizzante e di una macchina sanificante all'ozono. Le misure sono la traduzione concreta di un piano di interventi elaborato, congiuntamente, dalla maggioranza del sindaco Luciano Marcazzan e dai consiglieri dei due gruppi di minoranza. •

P.D.C.
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