Addio a don Efrem, il sacerdote che amava la musica e i santi

Don Efrem Gobbi: i funerali saranno domani
Don Efrem Gobbi: i funerali saranno domani

Addio a don Efrem, il sacerdote delle sette note e dei Santi. Si è spento domenica pomeriggio, alla Residenza sanitaria assistenziale «Novello» di Vicenza, don Efrem Gobbo, il sacerdote che cinque anni fa aveva fatto il suo ingresso nella parrocchia di Santa Caterina in Villa, assieme al parroco don Maurizio Gobbo, a seguito della prematura scomparsa di don Elio Nizzero. Don Efrem e don Maurizio erano arrivati a San Giovanni Ilarione insieme, dopo anni di collaborazione nell’Unità pastorale di Valli del Pasubio: facile per i parrocchiani vederli un po’ come lo zio e il nipote, e affezionarsi a don Efrem che in questi cinque anni ha rivelato un’irresistibile ironia e una grande capacità di adattamento. Don Efrem, che era nato il 21 aprile del 1937 a Mason Vicentino, era arrivato come collaboratore pastorale e da subito si era rivelato preziosissimo per le numerose attività portate avanti dalle tre parrocchie dell’Unità pastorale, a Santa Caterina in Villa come a Castello e a Cattignano. Impegnato nelle messe, ma anche suonatore d’organo per l’animazione liturgica, don Efrem aveva scelto di mettersi in ascolto, in particolare nel confessionale, e di seguire i gruppi di preghiera oltre che organizzare le periodiche veglie di preghiera. «La sua passione? Oltre a quella per la musica, quella per la vita dei Santi», confida don Maurizio, «che coltivava studiando molto nella sua fornita biblioteca per essere poi un divulgatore straordinario». Ordinato sacerdote il 24 giugno 1962, don Efrem oltre ai tanti anni dedicati a numerose parrocchie della diocesi di Vicenza, era stato a lungo cappellano degli emigrati italiani in Svezia. Un cammino breve, quello di don Efrem a San Giovanni Ilarione, ma molto intenso e vicino al Movimento dei Focolari: se lui era riuscito in poco tempo ad entrare nel cuore degli ilarionesi, altrettanto aveva fatto la comunità che lo aveva accolto e nella quale ha deciso di rimanere esprimendo il desiderio, nelle sue ultime volontà, di essere sepolto nella cappella dei sacerdoti al cimitero del paese. Erano poco più di 100 giorni che i suoi parrocchiani non lo incontravano più, da quando, lo scorso 11 giugno, il peggioramento delle sue condizioni di salute avevano reso necessario il trasferimento in Rsa. Da qui, mercoledì mattina, partirà il feretro che sarà accolto a Santa Caterina alle 10 per la veglia e le testimonianze che precederanno le esequie presiedute, alle 10.30, dal vescovo di Vicenza, monsignor Beniamino Pizziol. Per permettere a tutti di partecipare, in collaborazione con il Comune, vi saranno posti a sedere all’aperto, nel piazzale della chiesa. Veglia e rosario sono in programma stasera, alle 20.30. •

P.D.C.