L'impresa

900 chilometri di corsa per sostenere la donazione di sangue: Maurizio Grandi arriva nel Veronese

Il podista donatore a Monteforte (Dalli Cani)

 

Almeno 30 mila chilometri nelle gambe e la missione, in corso, da podista della vita: Maurizio Grandi, il podista triestino che sta attraversando il Nord Italia per rilanciare l'invito alla donazione di sangue, è approdato oggi pomeriggio in terra veronese.

Prima tappa scaligera quella di Monteforte d'Alpone, cittadina che come lui stesso ha raccontato già aveva avuto modo di conoscere grazie alla sua partecipazione a più edizioni della Montefortiana. Grandi, partito da Trieste  il 13 giugno, ha deciso di trasformare la sua passione per i lunghi cammini nel suo personale dono all'Avis di Carugate, che festeggia i 60 anni di fondazione ed alla quale da 30 anni è iscritto: lungo la strada che il 16 luglio gli farà tagliare il traguardo di Aosta, Grandi viene accolto dalle sezioni Avis delle zone attraversate e dalle municipalità. Cammina per passione, ha consumato suole girando l'Italia lungo la Via Francigena ma anche raggiungendo San Giovanni Rotondo fino a "sconfinare" per percorrere il Cammino di Santiago. Uno solo il suo obiettivo, richiamare l'attenzione sulla importanza della donazione di sangue ed emocomponenti, unico presidio salvavita irriproducibile.

 Un richiamo, il suo, lungo quasi 900 chilometri ai quali ritiene avrà dato un senso se anche solo una persona, incontrandolo, deciderà di scegliere di diventare donatore.

 

Il podista donatore a Monteforte (Dalli Cani)

 

 

Sotto un sole a picco ad accoglierlo in piazza Silvio Venturi a Monteforte d'Alpone c'erano i podisti del Gruppo sportivo dilettantistico Val d'Alpone De Megni, donatori e labari dei gruppi Avis di Monteforte e di Soave, cittadina che Grandi ha poi raggiunto a piedi in compagnia di una folta delegazione che ha messo insieme amministratori, podisti, donatori. Al suo seguito i ciclisti del Gruppo ciclistico soavese e quelli del Gruppo ciclistico dell'Avis Gazzolo-Zimella ma anche una ambulanza che Pubblica assistenza Sfera ha messo a disposizione.

L'ha presa con ironia la temperatura africana della piazza:《Avete rotto il termostato?》, ha detto ringraziando poi del calore con cui è stato atteso ed accolto. A dargli il benvenuto per tutta la cittadina l'ex sindaco e donatore Antonio Bogoni che ha sottolineato il senso che l'avventura solidale di Grandi può avere nel combattere le recenti bufale sui presunti effetti dannosi dei vaccini anti Covid sul sangue donato.

Rimessosi in marcia verso Soave, lo attende l'incontro istituzionale a Palazzo del Capitano. Domani giornata impegnativa che inizia alle 7.30 con la presenza, in collaborazione con l'Avis di San Bonifacio, tra i donatori del Centro trasfusionale dell'ospedale Fracastoro di San Bonifacio. Poi, in collaborazione con il gruppo Avis di Caldiero, il trasferimento e la visita alla cittadina termale. Il cammino proseguirà poi per raggiungere San Martino Buon Albergo prima e Verona poi. Sabato è in programma la tappa che, passando da Bussolengo e da Pastrengo, lo porterà a Lazise. Ripartirà domenica per raggiungere Peschiera, Lugana e Desenzano.

Paola Dalli Cani