rischio incidenti

Via Mameli, davanti al nuovo supermercato le corsie fanno... zig zag

La modifica alla segnaletica orizzontale per favorire l’ingresso e l’uscita al nuovo punto vendita Aldi, sorto nell’area Ex Bam, costringe chi è alla guida a manovre pericolose
Procedendo in via Mameli secondo la direzione della corsia, si finisce dritto sul marciapiede (Perbellini)
Procedendo in via Mameli secondo la direzione della corsia, si finisce dritto sul marciapiede (Perbellini)
Via Mameli, corsie che si accavallano (Perbellini)

Rischio incidenti in via Mameli. È quello che si corre dopo che, all’altezza di Ponte Crencano, è stata modificata la segnaletica orizzontale per favorire l’ingresso e l’uscita al nuovo supermercato Aldi sorto nell’area Ex Bam.

Da due corsie, dunque, si passa a tre per poi tornare a due, con diversi problemi per gli automobilisti, che per evitare di ritrovarsi improvvisamente a cavallo delle strisce oppure per evitare di finire contro i marciapiedi sono costretti a scarti improvvisi, rischiando la collisione con altri veicoli.

Viaggiando dal centro in direzione Parona, per esempio, si arriva all’incrocio dove c’è la trattoria La Bruna viaggiando su due corsie. Subito dopo il semaforo, le corsie diventano tre, perché è stata aggiunta quella di svolta a sinistra per entrare al supermercato. Ma le corsie non proseguono in modo rettilineo, bensì c’è uno scarto a destra, altrimenti ci si ritrova a cavallo delle strisce. Quindi, passato l’incrocio, è necessario spostarsi a destra.

Ma dura poco: subito dopo l’incrocio successivo, quello nuovo con il semaforo, all’altezza del distributore Ip, poiché le corsie tornano a essere due, per evitare, di nuovo, di essere sulla traiettoria sbagliata (chi è a destra rischia di finire sul marciapiede) è necessario riportarsi di nuovo velocemente a sinistra. E di nuovo il rischio collisione non è trascurabile.

La stessa situazione si verifica nel senso contrario, nel tratto che scorre a fianco al supermercato. Insomma, un pasticcio e un ulteriore pericolo per gli automobilisti. Per i quali l'invito, in quel tratto, è di fare decisamente attenzione. 

Marzio Perbellini