Atteso il pienone anche per Fieracavalli

Ponte di Ognissanti, a Verona in 150.000 in tre giorni. Le voci di chi ha visto la città per la prima volta

Il 63 per cento circa degli arrivi infatti è stato dall’Italia, seguita a ruota da Germania e Stati Uniti
Turisti nella casa di Giulietta
Turisti nella casa di Giulietta
TURISTI VERONA PONTE OGNISSANTI 2022 (foto Marchiori)

Qualche giorno di calma apparente e poi il centro città sarà di nuovo meta di migliaia di visitatori. Calato il sipario sullo straordinario ponte di Ognissanti, che nei giorni clou di sabato, domenica e lunedì ha fatto registrare un tasso d’occupazione delle strutture ricettive del centro vicina al 100 per cento – dal 95 al 99 per cento a fronte di una media cittadina dell’85 circa – da domani, giovedì 3 novembre, l’afflusso riprende per Fieracavalli. Nelle giornate che vedranno convergere nel quartiere fieristico migliaia di cavalli di tutte le razze, dati H-Benchmark (piattaforma di hospitality data intelligence) alla mano, le stanze degli alberghi della città saranno occupate all’80, 85 per cento nelle notti del 4 e del 5 novembre, venerdì e sabato.

 

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150.000 in tre giorni a Verona

E anche se in questo caso fulcro sarà la fiera, il centro e la viabilità circostante dovranno necessariamente far fronte a un nuovo assalto simile a quello del lungo ponte da record appena passato e in cui le stime indicavano una media di 50mila visitatori al giorno. Da sabato a lunedì le persone che hanno fatto rotta in centro, con tutto ciò che ne consegue, sono state ben 150mila. Ieri, complice anche il tempo più incerto, il deflusso è iniziato gradualmente già in tarda mattinata anche se comunque si è trattato di un martedì piuttosto trafficato.

I turisti che hanno affollato Verona nei giorni scorsi, facendo sfiorare il tutto esaurito in alberghi, affittacamere e b&b del centro, sono stati per lo più italiani: il 63 per cento circa degli arrivi infatti è stato dall’Italia, seguita a ruota da Germania e Stati Uniti. Il dato varia sensibilmente considerando le sole strutture ricettive della città antica, preferite da chi arriva a Verona dall’estero: qui infatti una camera su due è stata occupata da turisti stranieri. Una fotografia che si ripeterà simile nei prossimi giorni per Fieracavalli: le prenotazioni, infatti, indicano una maggioranza di italiani, seguita da svizzeri, statunitensi e, solo in quarta posizione, tedeschi.

 

Quanto si fermano i turisti?

La permanenza media delle persone è stata di oltre due notti: le più gettonate, e dunque care, (tariffe da media stagione, con una media di 185euro a camera, città antica) quelle di sabato e domenica ma ha retto bene anche il lunedì.

«Ottobre è sempre stato un mese turisticamente interessante. Questo è andato oltre le nostre aspettative, merito per lo più del tempo. Si chiude una stagione 2022 iniziata tardi, ad aprile inoltrato, ma decisamente molto positiva», analizza Giulio Cavara, presidente di Federalberghi Verona. «Tuttavia, veniamo da due anni terribili e non basta una buona stagione per capitalizzarsi. Ora, chiusa Fieracavalli e fino a marzo ad eccezione delle festività natalizie, si apre periodo incerto: molti alberghi del centro hanno già messo in previsione chiusure anche prolungate nei prossimi mesi», aggiunge Cavara. Intanto, però, il bilancio di questi giorni si conferma positivo anche sotto il profilo culturale. Gli ingressi a musei e monumenti cittadini sono stati molto alti. Complessivamente, nelle tre giornate clou sono state circa 28mila le visite effettuate.

 

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Record di ingressi alla casa di Giulietta


Il record è stato toccato domenica con quasi 12mila ingressi: nel dettaglio 11.911, di cui circa 5mila in Arena e 2.250 alla Casa di Giulietta seguiti dai 1.760 al museo di Castelvecchio e 1.160 al museo degli Affreschi. Ottimi anche i numeri di sabato con oltre 8.200 ingressi e bene anche lunedì 31. Rimangono tuttavia i nodi irrisolti che flussi tanto alti di persone nella città antica comportano.

«Parcheggio selvaggio, cassonetti con rifiuti strabordanti a terra ed ingombri di tavoli e sedie dove nessuna deroga potrebbe mai consentirlo, sono sotto gli occhi di tutti, fino al paradosso che ora a lamentarsi sono anche gli stessi commercianti. Alcuni provvedimenti preliminari per il centro storico non appaiono più procrastinabili, anche in prospettiva delle ormai imminenti festività natalizie», fa appello il comitato di residenti Vivere il Centro.

 

L'Identikit del turista a Verona

C’è chi arriva a Verona e abita dall’altra parte dell’oceano e chi, invece, è in città dopo poche ore di autostrada. Il cortile della casa di Giulietta è un mappamondo di cadenze e lingue diverse.

Coppie, famiglie e gruppi raggiungono Verona per toccare la statua, per visitare la casa del personaggio nato dalla mente di Shakespeare o semplicemente per affacciarsi dal balcone e vivere per qualche istante la magia di sentirsi in un luogo unico al mondo.
Un muro di telefonini fanno da contorno all’altro muro, quello firmato con nomi e cognomi degli innamorati, e lucchetti.
Omar e Diana, 26 anni lui, 24 lei, arrivano da Città del Messico.
Sono in Italia per un tour di due settimane e tra le città che hanno cerchiato in rosso c'è anche Verona.
«Abbiamo prenotato un bed and breakfast per tre notti, in centro», spiegano. «Abbiamo scelto Verona perché è una città storica, molto conosciuta anche in Messico. È la prima volta che veniamo in Italia». Telefonino in mano per scattare la classica fotografia con la mano sul seno della statua aggiungono un altro motivo che li ha spinti a scegliere il luogo della tragedia shakespeariana: «Abbiamo guardato il film su Netflix e volevamo vedere quei posti».
Il riferimento va a Love in the villa, ambientato proprio nel cortile di Giulietta. Alla domanda se gli sia piaciuto e se credono che quella sia la vera Verona restano vaghi e sorridono.

 

Coda alla casa di Giulietta (video Marchiori)


Ma tant’è, vale la pena osservare con i propri occhi. Dopo aver fatto la coda, iniziata in via Cappello, ma abbastanza scorrevole, Armando, Alessandra e loro figlio Kevin si fermano e si guardano tutt’attorno. Arrivano da Firenze.
«Ad Halloween siamo stati a Gardaland. Abbiamo prenotato in un Hotel in centro e oggi (ieri, ndr) ripartiamo», dicono. Ma c’è un altro aspetto, non secondario: «Siamo venuti a Verona anche per provare qualche piatto tipico. A pranzo abbiamo girato in centro e ci siamo fermati in un’osteria per assaggiare il risotto all’Amarone». Il «popolo di Giulietta», turisti attratti dalla storia e dalla magia del balcone, è variegato.
Di tutte le età. L’arma in comune, quella che tutti hanno in mano, è il cellulare: una marea di selfie, di foto per immortalare un momento unico. Forse (sperano) eterno. In parecchi hanno approfittato del giorno di festa per raggiungere Verona dalle città vicine. Rispetto all’estate, infatti, la maggior parte dei turisti è italiana.
Anna e Francesco, 25 anni entrambi, arrivano da Bergamo e sono venuti in città in giornata. Giro in centro, aperitivo, pranzo in osteria in zona Sottoriva e poi visita veloce a Giulietta e Arena, ma solo da fuori.
Così come un gruppo di Brescia: via Mazzini, Giulietta e uno spuntino in piazza Erbe bevendo spritz. C’è anche chi da Pescara è salito per andare a trovare la figlia che studia a Vicenza.
Piera infatti ospita mamma e papà, Antonietta e Graziano, per un paio di giorni: «Non eravamo mai venuti a Verona. Nostra figlia che ha amici che vivono qui e la conosce bene ci ha portato a vedere l’Arena, Castel San Pietro e il balcone di Giulietta», dicono. Ma se si parla di turismo, viste le temperature, si deve parlare anche del lago di Garda, nonostante ormai sia novembre. Una coppia di tedeschi ha prenotato una stanza in un hotel a Bardolino, si chiamano Luyza e Domenico («mia mamma era stata in Italia prima che nascessi e si era innamorata di questo nome», spiega sorridendo subito dopo essersi presentato).
«Halloween lo abbiamo passato al lago, oggi abbiamo deciso di fare un giro in città. Ci siamo presi tre giorni giorni di relax». E poi: «Per stasera cerchiamo un posto dove mangiare qualcosa di tipico, magari ci faremo aiutare da Tripadvisor». Ieri pomeriggio, a differenza di domenica e lunedì, c’era meno calca per entrare nel cortile, solamente un via vai regolare di turisti. Il tempo uggioso e l’introduzione della prenotazione online per la visita alla casa di Giulietta hanno evitato le resse viste nei giorni scorsi.

 

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Ilaria Noro e Nicolò Vincenzi