Relazione al Parlamento per il secondo semestre 2021

Infiltrazione mafiosa, la Dia: «A Verona una cellula attiva nel traffico di droga»

La Direzione investigativa antimafia sottolinea: «Attenzione in vista dei prossimi Giochi olimpici e paralimpici di Milano e Cortina del 2026»
La Direzione investigativa antimafia
La Direzione investigativa antimafia
La Direzione investigativa antimafia
La Direzione investigativa antimafia

Il Veneto «potrebbe rappresentare terreno fertile per la criminalità mafiosa e affaristica, allo scopo di estendere i propri interessi e infiltrarsi nei canali dell’economia legale tanto attraverso complesse attività di riciclaggio e reimpiego di capitali illecitamente accumulati, quanto nella gestione delle risorse pubbliche».

La relazione della Dia al Parlamento per il secondo semestre 2021

Il quadro emerge nella relazione al Parlamento della Direzione investigativa antimafia per il secondo semestre 2021. «Particolare attenzione - precisa la Dia - per la prevenzione di probabili tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata in quest’ultimo settore richiederanno anche i prossimi Giochi olimpici e paralimpici di Milano e Cortina del 2026».

La Direzione antimafia ricorda inoltre, per il Veneto, alcune operazioni contro la ’ndrangheta da cui è emerso come sia orientata a dominare il traffico/spaccio di stupefacenti, le estorsioni, il riciclaggio e il reinvestimento di capitali. Anche la criminalità campana «ha fatto rilevare, nel corso degli anni, la propria operatività sul territorio soprattutto nel settore degli stupefacenti e nel riciclaggio».

A Verona una cellula arriva nel traffico di droga

A Verona viene ricordata la presenza di una cellula del clan Di Cosola di Bari, attiva nel traffico di droga. Per Cosa Nostra viene segnalata «la presenza di soggetti collegati a famiglie siciliane che riciclavano capitali attraverso investimenti immobiliari soprattutto a Venezia».