Polemica Sboarina-Bertucco

Variante alla Statale 12, De Berti: «Fase progettuale in dirittura d'arrivo. Restiamo uniti»

L'opera da 145 milioni che da decenni genera proteste e dibattiti politici
Cittadini manifestano per la variante alla Statale 12 FOTO PECORA
Cittadini manifestano per la variante alla Statale 12 FOTO PECORA
Cittadini manifestano per la variante alla Statale 12 FOTO PECORA
Cittadini manifestano per la variante alla Statale 12 FOTO PECORA

Statale 12? «In dirittura d'arrivo». Questo secondo la vicepresidente della Regione Veneto, la leghista veronese Elisa De Berti che spiega che la fase progettuale è quasi  completata e lancia un appello: «Solo se rimaniamo coesi, lavorando tutti nella stessa direzione, giungeremo velocemente al completamento dell’iter di finanziamento dell’opera».

La variante alla Statale 12 è un’opera attesa da anni dai quartieri e dai Comuni a sud di Verona, un’arteria viaria molto complessa che secondo la De Berti «necessita di una programmazione attenta e scrupolosa, in modo da non comportare impatti su un territorio fragile e delicato come quello in cui è inserita».

E aggiunge: «Anas sta individuando il miglior tracciato in accordo con i sindaci e gli enti locali coinvolti, ma ora è alle fasi finali. Sto sollecitando settimanalmente i vertici della società, affinché accelerino i tempi per recuperare i ritardi nella conclusione del percorso progettuale. Parallelamente, stiamo premendo per ottenere da parte del Ministero l’attivazione delle procedure di commissariamento che consentirebbero di velocizzare l’intervento, con la nomina di una figura ad hoc». 

La vice presidente ricorda che la Regione, «con oltre 1 milione e 650mila euro di risorse proprie, ha finanziato la fase di progettazione preliminare e di progettazione definitiva, mentre Anas ha già stanziato 1,5 milioni per la realizzazione del progetto esecutivo. L’opera è già stata inserita all’interno del contratto di programma fra il MIMS -Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili e Anas e nel nuovo contratto del 2022 Anas ha assicurato che verrà finanziata. Il costo totale dell’opera è di oltre 145 milioni di euro».

 

Anche Palazzo Barbieri si prende dei meriti sul progetto della variante alla Statale 12. «In tre anni e mezzo, l’Amministrazione comunale ha sbloccato la situazione della Variante alla Statale 12 ferma da anni», scrive una nota del Comune. «Le prime ipotesi di tracciato risalgono al 2014 ma, in quanto ipotesi, erano rimaste solo semplici linee tracciate sulle planimetrie. Adesso, invece, è in dirittura d’arrivo il progetto definitivo fatto da Anas (proprietaria dell’infrastruttura) proprio perché dal 2017 ad oggi sono stati fatti tutti i passaggi amministrativi necessari e che nessuno aveva mai iniziato». 

«È infatti del mese scorso la riunione in Comune di tutti i dirigenti Anas al completo per raccogliere le ultime indicazioni da inserire nella fase avanzata di progettazione. Allo sblocco della Variante hanno lavorato in questi anni, e nelle varie fasi amministrative, l’assessore all’Urbanistica Ilaria Segala e il vicesindaco con delega alle Infrastrutture Luca Zanotto», recita la nota che precisa anche che nel 2017, le tre soluzioni proposte (fra cui una del Comune) erano state bocciate sia da Anas sia dall’autostrada A4.

«L’assessore Zanotto ha lavorato su una soluzione che, a giugno 2018, non solo è stata approvata dalla conferenza di servizi ma che ha permesso anche di sbloccare il ribaltamento del casello di Verona sud, con tutte le opere correlate: nuova viabilità della zona, deposito dei mezzi pubblici alla Genovesa, nuovi collegamenti con il sistema delle tangenziali».

Interviene direttamente anche il sindaco Federico Sboarina che dichiara: «La mia Amministrazione è l’unica che ha preso in mano la questione, sbloccandola dai veti incrociati e dall’immobilismo che andava avanti da anni. Noi siamo stati gli unici, in collaborazione con la Regione, a produrre le cose concrete necessarie alla realizzazione, mentre finora solo chiacchiere. Non solo abbiamo individuato un tracciato finalmente fattibile, abbiamo anche trovato l’accordo con tutti gli enti interessati e fatto squadra con il vicepresidente Elisa De Berti che come noi ha a cuore l’opera. Non servono le sparate di qualcuno, evidentemente scarsamente informato, a portare avanti le lancette dell’orologio. Ad accelerare l’iter ci abbiamo pensato noi in questi tre anni, grazie alla Regione».

«Quando sono arrivato ho trovato una linea su una cartina – aggiunge il vicesindaco Zanotto -. Oggi, dopo tre anni e mezzo, posso dire invece che l’opera è concreta e che la soluzione che ho scelto non solo è realizzabile ma ha permesso di sbloccare tutta la viabilità di Verona sud. Direi che le polemiche generano solo confusione e certamente non danno una corretta informazione. L’opera è complessa e di certo non si realizza in un giorno, ma tutti i problemi mai affrontati sono stati sciolti. Questi tre anni sono stati quindi altamente proficui e concreti per il miglioramento della qualità della vita a Cà di Davi»”.

 

LA POLEMICA. «La vicepresidente della Regione De Berti insiste nel dire che sta arrivando il progetto definitivo della Variante alla Statale 12, poi però bisognerà che la politica trovi anche i 150 milioni necessari a realizzare l’opera, ma sui finanziamenti la nebbia è fittissima.», scrive Michele Bertucco consigliere di Verona e Sinistra in Comune «Di fatto la Regione ha sempre tirato il freno a mano su questo intervento che non è mai stato indicato con una priorità alta. Gravissime anche le responsabilità del Comune di Verona che per anni ha fatto un incomprensibile ostruzionismo volendo imporre la soluzione delle bretellina finanziata da Ikea, un altro dei deliri della passata amministrazione».

Bertucco completa poi l'attacco: «E l’ultima amministrazione Sboarina non ha certo premuto sull’acceleratore. Nel frattempo ha pensato bene di infestare Verona Sud con numerose e pesanti iniziative urbanistiche e nuovi attrattori: raddoppio dell’area logistica alle ex Biasi, Avvio del Supermercato Tosano a Forte Tomba, nuove aree residenziali. Del resto, come evidenziato dalla bocciatura di ieri sera della mozione per la riduzione delle emissioni di CO2, secondo la maggioranza di centrodestra a Verona non c’è alcun specifico problema di qualità dell’aria o di traffico».

Sulla questione interviene anche Flavio Tosi che ne approfitta per attaccare l'amministrazione di Sboarina:  «Capisco lo smarrimento, la rabbia e l'indignazione dei cittadini di borgo Roma e Ca' di David. Sboarina due anni fa (luglio 2019) annunciava in pompa magna che i lavori della Variante sarebbero partiti entro il 2021. Era una balla colossale, perché come il sottoscritto ricordava allora e come viene confermato adesso, almeno fino al 2022 Anas e Ministero non finanziano l'opera. Poi si vedrà» .

E affonda: «La verità è che il Sindaco l'ha sparata grossa, nel frattempo ha bruciato l'unica opportunità concreta che aveva grazie al lavoro della mia Amministrazione, cioè l'arrivo di Ikea, che in cambio del suo insediamento avrebbe finanziato la variante fino a sud di Ca' di David. E, proprio in virtù di questo, come Amministrazione abbiamo concluso tutti i passaggi amministrativi necessari per costruire la bretella. Quindi il Vicesindaco Zanotto, persona perbene, riconoscerà di essersi sbagliato quando dice che prima di lui nessuno aveva iniziato l'iter».

Tosi spiega: «Se Sboarina avesse proseguito sulla strada da noi tracciata, oggi Ikea sarebbe già a Verona sud con la variante alla Statale 12 costruita e funzionante, oltre a 180 milioni di investimento, mille posti di lavoro, sviluppo dell'indotto poiché si sarebbe rifornita dal nostro distretto del mobile. Invece finirà il mandato l'anno prossimo nell'inconcludenza più totale, che poi è il fil rouge dei suoi anni da Sindaco. È comprensibile, dunque, che i residenti di Ca' di David e borgo Roma si sentano presi in giro, e con loro anche le migliaia di cittadini e lavoratori che ogni giorno si riversano su quell'arteria e rimangono imbottigliati dal traffico».

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