Valpantena, ciclabile sotto tiro «Va completata fino in città»

Un tratto della nuova pista ciclopedonale
Un tratto della nuova pista ciclopedonale
Un tratto della nuova pista ciclopedonale
Un tratto della nuova pista ciclopedonale

Ludovica Purgato La Valpantena tra tre mesi circa avrà finalmente la sua pista ciclabile lungo la Strada provinciale 6 dei Lessini. Tutto è bene quel che finisce bene, quindi, o forse no. Solamente due giorni fa l’assessore ai lavori pubblici e alla mobilità e vicesindaco, Luca Zanotto, la vicepresidente della Regione Elisa De Berti, assessore alle infrastrutture e ai trasporti, e il comandante della polizia locale, Luigi Altamura, avevano illustrato il progetto nel dettaglio. Ma il malumore è velocemente montato nell’Ottava circoscrizione. La pista ciclopedonale di prossima realizzazione, così come è stata presentata, si interromperebbe all’altezza del supermercato Famila, proprio nel tratto più pericoloso dove c’è lo svincolo della tangenziale Est. Grazie al nuovo sottopassaggio lungo circa 30 metri in via Segorte, i ciclisti potranno da Poiano, raggiungere Nesente, Novaglie e Santa Maria in Stelle, ma per recarsi a Borgo Venezia e dunque in centro città dovranno poi proseguire sul vecchio percorso non asfaltato che sbuca in Borgo Santa Croce, nei pressi del cinema Alcione. In caso di pioggia il tragitto sarebbe semi impraticabile in bici a causa del fango e la sera non vi è illuminazione. Per queste ragioni l’Ottava circoscrizione, in accordo con la Sesta, aveva realizzato e presentato un progetto di completamento dell’opera lungo via Fincato, che costerebbe meno di 100mila euro. Il percorso sfrutterebbe il sedime demaniale del vecchio progno e il Genio Civile avrebbe già dato la sua disponibilità. «Non riusciamo a capire perché non siamo stati coinvolti come circoscrizione”, dicono la presidente dell’Ottava Alma Ballarin e il consigliere Carlo Beghini, «assieme alla Sesta lo scorso 16 novembre abbiamo approvato e proposto all’amministrazione il progetto che permette il superamento in sicurezza dello svincolo della tangenziale. Dovendo superare le strade di immissione e di uscita dalla superstrada, chi oggi percorre questo tratto in bicicletta rischia molto. Il nuovo tragitto, dal costo irrisorio, consentirebbe di arrivare agevolmente fino all’Esselunga». Con il completamento dell’opera da Grezzana si potrebbe raggiungere il centro città in sicurezza e in tempi brevi, per chi utilizza le due ruote per recarsi al lavoro o a scuola. «Il progetto è pronto e richiede solo di essere finanziato», continuano Ballarin e Beghini, «dato il costo contenuto e l’importanza di quest’opera, la circoscrizione torna a chiedere l’immediato finanziamento per procedere in tempi brevi con la sua realizzazione. Abbiamo appreso dalla stampa del sopralluogo degli assessori Zanotto e De Berti, ma nell’ottica di un coordinamento per una progettualità e visione complessiva, sarebbe stato auspicabile un coinvolgimento anche delle circoscrizioni, che con le loro proposte possono contribuire apportando idee migliorative per la vita dei cittadini residenti. Non è ancora tardi», concludono, «come circoscrizione torneremo a chiedere di finanziare il progetto con il bilancio o primo assestamento di bilancio 2021. Per non lasciare le cose a metà, in un’ottica di coordinamento, sarebbe utile che una volta terminato il tratto di ciclabile oggi previsto fino al Famila si avesse già la “visione” per realizzare la prosecuzione della stessa». •