La storia di una 38enne curata a Verona

Laura guarisce da un tumore inoperabile grazie alla terapia sperimentale: «Mi sento in debito»

Davide Melisi, ricercatore Airc a Verona e clinico esperto di tumori pancreatici, ha inserito Laura Rosi in un protocollo sperimentale
Laura Rosi
Laura Rosi
Laura Rosi
Laura Rosi

Il dramma e la speranza, la paura che diventa sorriso. È il volto di Laura a impreziosire la settimana di Airc dedicata alla ricerca sul cancro, con una storia di rinascita vissuta proprio a Verona con il professor Melisi.

 

La diagnosi terribile per Laura: tumore inoperabile

Laura ha 38 anni e da 18 lavora in un ristorante nel centro di Siena: a giugno 2019 decide di donare il sangue ma nei controlli di routine le piastrine risultano basse e gli enzimi epatici molto alti, quindi l’ecografia al fegato rivela una diagnosi preoccupante, quella di un adenocarcinoma pancreatico nella stadio più avanzato, non operabile.

Si rivolge così a Davide Melisi, ricercatore Airc a Verona e clinico esperto di tumori pancreatici, che la inserisce in un protocollo sperimentale che prevede oltre alla chemioterapia un nuovo farmaco sviluppato nei laboratori dello stesso Melisi proprio grazie ai finanziamenti Airc. Per due anni risponde bene ai trattamenti, poi la Tac evidenzia un nuova ripresa della crescita della malattia, passa a un diverso protocollo con nuovi farmaci ma a febbraio 2022 la situazione è peggiore di quanto fosse all’inizio del percorso.

 

La nuova terapia

L’oncologo le propone un nuovo tipo di esame, il Next Generatione Sequencing, che rivela tutte le mutazioni importanti della malattia, e che evidenzia la mutazione di un gene chiamato Ret contro il quale oggi esistono terapie a bersaglio molecolare (sempre farmacologia senza chemio), così Laura inizia subito il trattamento e ad agosto 2022 il tumore risulta sparito, in risposta completa.

Forte, coraggiosa e credente, Laura continua la sua vita circondata dall’affetto del suo compagno, degli amici e dei familiari, senza dimenticare l’intera sua contrada. La giovane donna infatti è della contrada del Drago, vincitrice del Palio di quest’anno. «Sentiamo molto l’appartenenza al gruppo, la contrada è la tua seconda famiglia e ti supporta quando serve, così è stato per me», racconta Laura, che a più di tre anni dalla diagnosi è sotto costante osservazione e fisicamente oggi sta molto meglio.

 

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Il racconto di Laura

«La ricerca con me ha fatto miracoli, non posso non essere riconoscente e trasferire questo messaggio agli altri, sono in debito e voglio dare forza e speranza a chi ne ha bisogno». Il suo sorriso è lo spot più bello per gratificare il lavoro del professor Melisi e di tutta l’equipe scaligera, ma anche dell’intera settimana dedicata alla ricerca sul cancro di Airc, iniziativa capace di raccogliere negli anni oltre 131 milioni di euro grazie alla generosità di moltissimi sostenitori. «Questa campagna è il motore di una vera e propria mobilitazione collettiva per cambiare tutti insieme il domani, accelerando il lavoro dei ricercatori impegnati a sviluppare diagnosi sempre più precoci e terapie più efficaci per tutti i pazienti», spiegano i responsabili Airc, ricordando come in Italia ogni giorno vengano diagnosticati più di mille casi di tumore al giorno.

Nella giornata di oggi, sabato 12 novembre, i volontari Airc, al fianco dei comitati regionali della Fondazione, hanno distribuito i Cioccolatini della Ricerca in 1.800 piazze a fronte di una donazione di 10 euro con una guida che contiene un approfondimento sulle cure per alcuni tipi di tumore e con quattro ricette a tema cioccolato firmate da Damiano Carrara, Michela Coppa, Chiara Maci e Benedetta Parodi. I cioccolatini sono disponibili per un periodo più ampio anche online su Amazon.it e nelle filiali del Banco Bpm.

Luca Mazzara