VERONA TRA LE CITTÀ PIÙ CARE

Spesa, gas e benzina: un salasso da 1.800 euro all'anno

I conti non tornano: rispetto allo scorso anno il costo della vita è aumentato notevolmente
I conti non tornano: rispetto allo scorso anno il costo della vita è aumentato notevolmente
I conti non tornano: rispetto allo scorso anno il costo della vita è aumentato notevolmente
I conti non tornano: rispetto allo scorso anno il costo della vita è aumentato notevolmente

Nessuna voce di spesa sembra essere esclusa. Dal cibo alle bevande, dalla benzina alle bollette di luce e gas, dalla cultura ai ristoranti ai trasporti. Si può «limare» qua e là, cercare di tagliare qualche costo, ma non si può fare a meno di mettere un piatto in tavola a pranzo e a cena, garantire la scuola ai figli, fare il pieno alla propria auto perché al lavoro altrimenti non ci si arriva. Per questo il rincaro generalizzato che sta colpendo praticamente ogni spesa, crea un senso di impotenza.

L’aumento L’inflazione annua nell’Eurozona dovrebbe attestarsi secondo Eurostat a +5,1 per cento a gennaio, in aumento rispetto al 5 per cento di dicembre 2021. Non va meglio in Italia: secondo i dati diffusi dall’Istat l'inflazione tendenziale di febbraio ha toccato il 5,7 per cento. Andando nel dettaglio, sulla base di questi numeri l'Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città più care: Verona si colloca all’undicesimo posto tra le ottanta prese in esame, con una inflazione annua del 6,2 per cento, pari a un rincaro annuo per famiglia di 1.566 euro. Si tratta ovviamente di un dato medio: è però possibile individuare la propria situazione personale attraverso il Calcolatore disponibile sul sito della Banca centrale europea. Il principio di partenza è che le singole famiglie hanno abitudini di spesa diverse. Alcune possiedono un’automobile e mangiano carne, altre si spostano esclusivamente con i mezzi pubblici o seguono una dieta vegetariana. Sono quindi le abitudini di spesa medie dell’insieme delle famiglie a determinare il peso specifico dei diversi beni e servizi nella misurazione dell’inflazione. Ma andando nel caso specifico e prendendo come esempio un single o una famiglia composta da quattro persone, seguendo l'ondata di aumenti che stanno travolgendo il mercato, quest'anno il rischio è di pagare tra i 1.100 e i 1.800 euro in più a parità di acquisti rispetto al 2021.

La «famiglia tipo» Prendiamo il primo caso, quello di un nucleo composto da mamma, papà e due figli. Abbiamo ipotizzato un’uscita mensile di 500 euro per i prodotti alimentari, di dieci euro per alcol e sigarette e di 150 euro per abbigliamento e scarpe. La spesa più consistente è quella che riguarda la casa, tra affitto o mutuo e bollette, soprattutto di elettricità e gas: ipotizziamo 750 euro e altri cento per la manutenzione, facendo gli scongiuri per eventuali danni e conseguenti riparazioni. Dita incrociate anche per le spese sanitarie – visite e farmaci - per le quali stimiamo cento euro. Mettiamo poi in conto 350 euro di benzina, cento per le comunicazioni e 50 euro per i divertimenti. Quando ci sono dei figli va considerato anche il costo dell’istruzione, che stimiamo in 200 euro al mese, e poi 50 euro tra ristoranti e pizzerie e l’immancabile “varie ed eventuali”: ipotizziamo cento euro. Ora, prendendo come riferimento il Calcolatore dell'inflazione personale di Eurostat, per gli alimenti si spendono quasi venti euro in più, le spese per la casa aumentano di 90 euro, quelle per la manutenzione di tre euro e un euro la sanità. Per i trasporti il rincaro è di 33 euro, prudenziale alla luce dell’impennata del costo di carburante che stiamo registrando in questi giorni. Un euro e mezzo è l’aumento per i divertimenti mentre salgono di due euro rispettivamente istruzione, ristoranti e «varie ed eventuali». Calcolatrice alla mano, si passa da 2.460 euro al mese dello scorso anno, a 2.613: un aumento del 6 per cento, pari a 153 euro in più che, in un anno, diventano oltre 1.800 euro.

E i single Non va meglio a chi abita da solo. In questo caso abbiamo ipotizzato una spesa mensile per gli alimenti di circa 200 euro che cresce causa inflazione di 8 euro, cinquanta euro per alcol e sigarette che salgono di un euro e mezzo mentre le spese per la casa – le più consistenti anche per chi vive da solo, calcolate in 650 euro – vanno su di 77 euro; un euro in più per la manutenzione stimata in 25 euro, undici per i trasporti che vanno ad aggiungersi ai 120 euro calcolati sui duemila chilometri percorsi al mese, mentre rincari minori si registrano su divertimenti e ristoranti. In totale una spesa di 1.355 euro che, a causa degli aumenti generalizzati, sale di 104 euro al mese, per complessivi 1.200 euro all’anno.

Francesca Lorandi