In centro a Verona

Spazi concessi a un'associazione: alunni costretti a mangiare in classe e cortile dimezzato

Scuole Segala, scoppia il caso mense

Su circa 150 alunni, poco meno della metà è costretta a mangiare in classe. Ad imporlo sono le normative antiCovid che non permettono a tutti i bimbi di poter condividere gli spazi mensa, come accadeva prima della pandemia. Una prassi purtroppo comune anche in qualche altra struttura scolastica eppure, almeno in questo caso, ulteriori aule a disposizione potrebbero esserci senza nemmeno il bisogno di uscire.

La scuola in questione, infatti, è la primaria Segala di via Frattini in centro storico, che fino allo scorso anno scolastico condivideva il medesimo perimetro strutturale con la scuola dell’infanzia San Nicolò. Da settembre, la materna si è trasferita in altra sede eppure gli spazi comunali lasciati liberi, pur completamente fruibili, non possono essere utilizzati dai bimbi delle Segala.

Quei locali sono stati infatti assegnati all'associazione culturale Conoscere Eurasia che organizza corsi di lingua straniera e che da ottobre si è insediata in questa nuova sede. Oltre ai tre locali interni, la concessione siglata tra il Comune e l’associazione prevede anche la fruizione di parte del cortile esterno, prima adibito a zona ricreativa per la materna, che non potrà quindi essere sfruttata dai bimbi delle Segala.

«Come Traguardi, insieme ad altre forze civiche e politiche avevamo già proposto una mappatura degli spazi disponibili sia pubblici che privati, a favore delle scuole. Questo episodio fa capire che la mappatura non c’è stata o è stata troppo superficiale», accende i riflettori sulla vicenda delle Segala Tommaso Ferrari, consigliere comunale di Traguardi, che ha raccolto le istanze dei genitori. «Vogliamo che i nostri ragazzi tornino a quella che era la loro normalità, a condividere i momenti più rilassati come il tempo mensa e la ricreazione. Speriamo che sulla decisione di assegnare gli spazi all’associazione ci sia un ripensamento», interviene Francesca De Toffoli, in rappresentanza dei genitori.

«Temo che siamo fuori tempo massimo», replica però l’assessore al Patrimonio Andrea Bassi, ricostruendo la vicenda. Che gli spazi sarebbero stati dismessi dalla scuola con giugno 2021 lo scrive al Patrimonio lo stesso settore Istruzione lo scorso dicembre. «A luglio, l’associazione fa un primo sopralluogo manifestando interesse. La concessione di 5 anni a Conoscere Eurasia viene firmata il 23 settembre e dal 2 ottobre sono iniziati i corsi di lingua. Solo dopo quest’ultima data abbiamo saputo dell’esigenza scolastica», riassume Bassi che si dice molto dispiaciuto: «Ad averlo saputo, gli alunni avrebbero avuto la priorità». Dalla direzione scolastica delle elementari, però, riassume Palazzo Barbieri, non è stata sollevata richiesta al settore Istruzione. «Non c’è alcuna disattenzione del Comune. Parleremo con i vari interlocutori e vedremo se è possibile fare qualcosa»..

Ilaria Noro