Venerdì

Sciopero degli spedizionieri di Poste Italiane: presidio davanti alla Sda per migliorare le condizioni di lavoro

Sede di Sda all'Alpo (Diennefoto)
Sede di Sda all'Alpo (Diennefoto)
Sede di Sda all'Alpo (Diennefoto)
Sede di Sda all'Alpo (Diennefoto)

Sciopero degli spedizionieri Sda di Poste Italiane. Le assemblee dei lavoratori e delle lavoratrici Sda hanno approvato per domani, venerdì 20 maggio, lo sciopero nazionale di filiera, riguardante cioè sia il personale diretto che quello impiegato nei servizi in appalto.

«La mobilitazione si è resa necessaria a causa dell’indisponibilità dell’azienda, che fa capo al Gruppo Poste Italiane e si occupa delle consegne delle merci dell’ultimo miglio, a discutere la piattaforma rivendicativa sindacale che chiede di omogenizzare al rialzo le condizioni di lavoro e il trattamento economico dei lavoratori e delle lavoratrici della filiera», recita la nota della Cgil Verona.

La manifestazione nazionale sarà a Roma davanti al Palazzo delle Poste. L’assemblea dei lavoratori veronesi ha tuttavia deciso di rimanere sul territorio e di organizzare un presidio dalle 7 alle 10 del mattino davanti alla sede Sda di Verona, in Strada dell’Alpo 54. L’astensione dal lavoro proseguirà poi per tutta la giornata lavorativa.

Sda a Verona conta circa 150 lavoratori di cui soltanto 20/25 i diretti (tutti amministrativi). Risulta poi in essere un appalto per la gestione del magazzino dove lavorano una trentina di persone e altri due appalti per le consegne con altrettante ditte di trasporti da cui dipendono in totale una novantina di drivers (autisti).

«Nell'ultimo confronto nazionale Sda e Fedit hanno avanzato proposte per noi irricevibili – spiega Raffaello Fasoli, segretario confederale Cgil Verona – comprendenti limitazioni e sanzioni per i lavoratori che esercitano il sacrosanto diritto a scioperare. Bisogna invece andare nella direzione opposta di uniformare diritti e trattamenti per tutti i lavoratori della filiera, a partire da una indennità di trasferta e un premio di risultato uguali per tutti. Restano poi aperte questioni peculiari del settore come la responsabilità del pagamento dei danni ai mezzi in caso di incidenti o delle garanzie occupazionali in caso di cambio appalto».

«Sda - affermano infine Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti - fa capo al Gruppo Poste Italiane che, nel primo trimestre 2022 ha realizzato 495 milioni di utili anche grazie ai lavoratori ed alle lavoratrici di tutta la filiera Sda, per i quali chiediamo il riconoscimento dell’impegno profuso, anche durante la pandemia e, in un periodo di straordinari profitti economici, l’effettiva redistribuzione degli stessi».