Sulla provinciale 1 a San Pietro in Cariano

Schianto frontale fra due auto: muore un 40enne di Pastrengo

L'auto ribaltata del 40enne morto nel frontale a San Pietro Incariano (Marchiori)
L'auto ribaltata del 40enne morto nel frontale a San Pietro Incariano (Marchiori)
FRONTALE SAN PIETRO IN CARIANO (MARCHIORI)

Una serata piovigginosa, l’asfalto bagnato, un malore o una distrazione fatale: saranno gli inquirenti a stabilire cosa abbia causato l’incidente che ieri sera, in Valpolicella, ha spezzato la vita di un quarantenne di Pastrengo. Quel che è certo, è che l’impatto frontale tra il suv su cui l’uomo viaggiava e un’altra auto, un’utilitaria proveniente dalla direzione opposta, è stato violentissimo.

In quel tratto di provinciale 1 che da Balconi di Pescantina conduce a San Pietro in Cariano, il guardrail che fino a qualche chilometro prima separa i due sensi di marcia della tangenziale nord non c’è più. Ed è stato proprio lì, a poco più di un chilometro dall’innesto con la provinciale 4, in territorio di San Pietro in Cariano, dove la strada si restringe a due sole corsie, che il destino attendeva i due automobilisti: i due mezzi si sono schiantati con tale violenza che uno dei due è finito ruote all’aria, seminando rottami nel raggio di oltre 200 metri.

Erano da poco passate le 21. 15 quando una telefonata ha allertato la centrale del 115: i Vigili del fuoco sono subito intervenuti con una squadra e un’autogrù, per sollevare la vettura e liberare il conducente, un veronese di circa quarant’anni, per il quale purtroppo non c’è stato nulla da fare. Troppo gravi le lesioni riportate nello scontro per provare a salvargli la vita.

Anche l’altro guidatore, un coetaneo, rimasto ferito, era incastrato tra le lamiere ed è stata necessaria un’ora di lavoro per estrarlo e affidarlo alle cure degli operatori del Suem 118, che l’hanno trasportato in ambulanza all’ospedale di Borgo Trento. A occuparsi dei rilievi, che saranno fondamentali per chiarire la dinamica e le responsabilità dell’incidente, la Polizia Stradale di Verona. Un compito per niente facile, vista la miriade di detriti disseminati sull’asfalto. Sul posto anche i carabinieri, che hanno chiuso la strada e bloccato il transito dei veicoli per consentire la messa in sicurezza del manto stradale, operazione che ha richiesto diverse ore. •.

Elisa Pasetto