In corso la sistemazione

Riapre l'Alcione: borgo Santa Croce riavrà il suo cinema-teatro

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L'ingresso del cinema Alcione, dove sono al lavoro gli operai
L'ingresso del cinema Alcione, dove sono al lavoro gli operai
Il cinema-teatro Alcione riapre (foto Perlini)

Ha riaperto i battenti e rialzato le saracinesche, ma gli spettatori dovranno ancora attendere perché per il momento nella sala dell'Alcione entrano solo i tecnici e gli operatori chiamati a riordinare il palco e dare una ripulitina fra le poltrone.

La data annunciata è quella del 27 febbraio, giorno in cui il cinema parrocchiale di borgo Santa Croce riprende la programmazione, ore 15.30 la prima, il titolo una sorpresa.

«L'apertura dell'Alcione si avvicina a grandi passi, nel frattempo noi facciamo un po' d'ordine nella cabina di regia. A breve daremo notizia su abbonamenti e programmazione, sul cineforum infrasettimanale e sulle proiezioni nel weekend», recita il post sulla pagina Facebook dedicato alla sala che ha oltre 30 anni di storia. «Parasite» è stata l'ultima pellicola proiettata, primavera 2019, poi è arrivato il lockdown e la richiesta alle parrocchie da parte della Curia, di gestire direttamente le sale proiezioni.

La notizia è una ventata di ottimismo a borgo Santa Croce dove i residenti applaudono, e mettono al servizio forze fisiche ed economiche, disponibili al crowfunding pur di veder risplendere la loro sala proiezioni. Durante la messa don Gianluca aveva sollecitato i fedeli a mettere a disposizione il proprio tempo libero per riassettare e ristrutturare la sala che poi avrà bisogno di bigliettai, maschere, e di chi si occupa della proiezione. «Il cinema Alcione è uno dei gioielli di questa comunità – dice don Gianluca - Abbiamo avviato gli incontri per delineare le future modalità di gestione, per ripartire dopo la sistemazione del tetto e la messa a norma dell’impianto antincendio». Numerose le persone accorse alle varie riunioni. La programmazione verrà decisa da don Matteo che nella parrocchia si occupa delle attività dell'Oratorio. 

Anna Perlini