Le reazioni al «no» a Tosi

Renzi: «Io a Verona voterei Tommasi». Forza Italia: «Sboarina? C'è ancora tempo per un ravvedimento»

Flavio Tosi e Matteo Renzi
Flavio Tosi e Matteo Renzi
Flavio Tosi e Matteo Renzi
Flavio Tosi e Matteo Renzi

«Domenica si vota al ballottaggio a Verona, io a Verona voterei Damiano Tommasi». Così Matteo Renzi, durante la puntata di stamane di ’L’Aria che Tira", su La7. Il leader di Italia dei Valori, che al primo turno nella città scaligera aveva sostenuto Flavio Tosi, poi "abbandonato" per l’adesione di Tosi a Forza Italia, ne ha accennato parlando della legge elettorale - «se fosse passata 6 anni fa la riforma costituzionale e una legge elettorale con il ballottaggio - ha detto - oggi sceglierebbero i cittadini». «C’è un’unica legge elettorale che funzione, quella del sindaco d’Italia - ha sostenuto Renzi - Domenica si vota per i ballottaggi, io a Verona Damianoi Tommasi, a Catanzaro, invece voterei Donato. Si sceglie il sindaco e si governa per 5 anni».

Di diverso avviso Licia Ronzulli, parlamentare di Forza Italia, ad Agorà Estate su Rai3, sulle vicende di Verona rivolgendosi al leader di FdI Giorgia Meloni dice:  «Se un sindaco (Sboarina, ndr) decide di non apparentarsi onestamente si dà un vantaggio al centrosinistra. Nel momento in cui questa decisione rischia di penalizzare i cittadini di Verona allora bisogna forse intervenire». 

Non tutto è invece perduto secondo Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia:  «Le elezioni amministrative hanno dato un’indicazione univoca: il centrodestra è vincente quando si presenta unito, e viene invece penalizzato dove prevalgono personalismi e localismi. Verona in questo senso è una città simbolo: sarebbe diabolico disattendere la volontà di riunire le forze in tutti i ballottaggi per non consegnare alla sinistra città in cui siamo maggioranza virtuale. C’è ancora tempo, anche se poco, per un ravvedimento operoso: Verona, per la sua storia e per la sua tradizione politica, per il centrodestra è una questione nazionale, e sarebbe grave non risolverla positivamente». Lo dichiara in una nota Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.