Lotta al Covid

Prime prove di addio al Green pass: le nuove regole in vigore dal 1 aprile

Da domani si allentano le regole sul Green pass
Da domani si allentano le regole sul Green pass
Da domani si allentano le regole sul Green pass
Da domani si allentano le regole sul Green pass

Tutto sta per cambiare. Di nuovo. Ma questa volta, in meglio. Oggi finisce lo stato di emergenza Covid 19 e inizierà una sorta di camera di decompressione che ci preparerà alla quasi totale libertà prevista con l’inizio di maggio, mese in cui, secondo la «road map» del governo Draghi, dovrebbero sparire quasi ovunque Green pass e mascherine. Il 17 maggio scorso è stato approvato il decreto legge che prevede il progressivo alleggerimento delle restrizioni: finisce il sistema delle zone colorate e anche quello delle quarantene precauzionali, mentre l’impatto della certificazione verde sarà attutito, come in una sorta di viaggio a ritroso nel tempo. Sarà anche un primo via libera ai No vax che, dopo mesi di necessarie restrizioni, ora potranno ricominciare a salire sugli autobus, mangiare al chiuso al ristorante, o assistere a una partita allo stadio.

È ancora obbligatorio il Green pass nei bar e nei ristoranti?

Da domani non sarà più richiesto nessun tipo di Green pass per mangiare in un ristorante o consumare al bar, purché all’aperto. Invece per pranzare, cenare o prendere un caffè al chiuso fino al 15 aprile sarà necessaria la certificazione verde base, che si può ottenere anche con il solo tampone negativo. In caso di feste o iniziative al chiuso che comportano assembramenti, è fondamentale essere in possesso della certificazione rafforzata che si ottiene tramite vaccino o guarigione da Covid.

Come viene regolato l’ingresso nelle discoteche?

La novità principale riguarda la capienza: ora è al 75 per cento ma da domani passerà al 100 per cento. Per ridurre il rischio di contagio, tuttavia, continuerà ad essere obbligatoria la certificazione verde rafforzata, quella che si ottiene con il ciclo vaccinale, e fino al 30 aprile bisognerà anche indossare la mascherina Ffp2, che garantisce una maggiore protezione soprattutto in caso di assembramenti. La svolta è dietro l’angolo: dal primo maggio il Green pass non sarà più richiesto.

Per fare shopping servirà la certificazione verde?

No, dal primo aprile cessa anche questo obbligo. E non solo nei negozi e nei centri commerciali: nemmeno per andare dal parrucchiere, in banca, alle poste o negli uffici pubblici verrà richiesto il pass. Via libera all’ingresso senza certificazione anche alle terme, nei parchi tematici e di divertimento. Una facilitazione per i clienti ma anche per i commercianti e operatori che in questi mesi hanno dovuto investire tempo e risorse per i controlli. È richiesto invece il pass rafforzato per centri benessere, sale gioco e centri congressi.

Il Green pass continua a essere richiesto anche negli alberghi?

No, questa è un’altra novità in vigore da domani. Per alloggiare in un hotel non servirà essere vaccinati e non verrà richiesto neppure il tampone. Via libera a tutti, italiani e stranieri. Dal primo aprile cade ogni obbligo di Green pass negli alberghi e nelle strutture ricettive come i bed&breakfast: una scelta dettata anche dalla volontà di supportare il settore turistico alla vigilia delle vacanze pasquali, dopo due anni di difficoltà causate dalle restrizioni imposte dalla pandemia.

A chi pratica sport cosa sarà richiesto? E a chi vorrà andare allo stadio?

Da venerdì e fino al 30 aprile serve il Green pass rafforzato per entrare in piscine, palestre, centri benessere, in caso di attività che si svolgono al chiuso. Viene richiesto anche per accedere a spogliatoi e docce. L’obbligo non riguarda gli accompagnatori delle persone non autosufficienti o disabili. Capitolo tifosi: oltre alla mascherina Ffp2 sia all’aperto che al chiuso, è necessaria la certificazione verde base per gli eventi e le competizioni sportive che si svolgono all’aperto e quella rafforzata per le gare al chiuso, per esempio nei palazzetti dello sport per assistere alle partite di volley o basket.

Per utilizzare i mezzi di trasporti pubblici servirà il Green pass?

In questo caso le misure sono differenti. Da domani e fino al 30 aprile è richiesta la certificazione verde base per i mezzi a lunga percorrenza come aerei, navi, treni alta velocità e intercity. Quindi non sarà più obbligatorio aver fatto il vaccino ma, per utilizzare questi mezzi, basterà un tampone negativo. Nessuna certificazione sarà invece richiesta per salire sul trasporto pubblico locale, come ad esempio sugli autobus dell’Atv delle linee urbane ed extraurbane. Resta però fino a fine aprile l’obbligo per i passeggeri di indossare la mascherina Ffp2.

Cosa cambia per le quarantene?

È la misura che, più di altre, dà il via libera ai No Vax dopo che per mesi, e per evidenti ragioni di sicurezza, i non vaccinati hanno fatto i conti con regole più stringenti. Da domani varranno le stesse regole per tutti per quanto riguarda la quarantena, che non verrà più richiesta a seguito di contatto con un caso positivo: dovrà rimanere isolato a casa solo chi ha contratto il virus mentre chi ha avuto un contatto dovrà applicare il regime dell’autosorveglianza per dieci giorni con mascherina Ffp2. Il tampone sarà necessario solo in caso di sintomi.

Il personale della scuola avrà ancora l’obbligo?

L’obbligo di vaccino per gli insegnanti resta fino al 15 giugno. C’è tuttavia una novità introdotta nel testo finale del decreto in Gazzetta: tutti i docenti senza vaccino continueranno a non poter insegnare fino alla fine dell’anno scolastico e non potranno quindi lavorare a contatto con gli studenti, ma non perderanno lo stipendio. Infatti il decreto prevede che, a partire dal primo aprile, potranno essere adibiti ad altre mansioni di supporto: basterà avere il Green pass base, quindi esibire un tampone negativo.

E nelle classi? Cambiano le regola sulla Dad?

Da domani scompaiono le differenze tra vaccinati e non vaccinati in caso di alunni positivi in classe. Fermo restando che solo gli alunni positivi vanno in isolamento e per loro può essere attivata la Dad, tutti gli altri possono continuare a frequentare in presenza. Con almeno quattro casi di positività tra gli alunni, sia alla primaria che alla secondaria, è richiesto l’uso delle mascherine Ffp2 per dieci giorni dall’ultimo contatto con un positivo. Ai primi sintomi è necessario fare un tampone di controllo.

Per i lavoratori over 50 è ancora richiesto il vaccino?

Come si legge in una nota della Presidenza del Consiglio, da domani «sarà possibile per tutti, compresi gli over 50, accedere ai luoghi di lavoro con il Green pass base». Non solo: «Fino al 31 dicembre 2022 resta l’obbligo vaccinale con la sospensione dal lavoro per coloro che esercitano le professioni sanitarie e i lavoratori negli ospedali e nelle Rsa; fino alla stessa data rimane il Green pass per visitatori in Rsa, hospice e reparti di degenza degli ospedali».

Francesca Lorandi