Musica

Premio pianistico Remo Vinciguerra, tre veronesi tra i vincitori

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Vincitori e giuria del Premio Vinciguerra
Vincitori e giuria del Premio Vinciguerra
Premio pianistico Vinciguerra

Ci sono anche due veronesi tra i vincitori del “Diploma D’oro – Premio CD” assegnati alla IX edizione del Premio internazionale “Remo Vinciguerra”, concorso pianistico per bambini e adolescenti nato in riva all’Adige su input dell’associazione «La musica che sorride», tenutosi lo scorso weekend. Sono Andrea Francavilla di Bussolengo, studente della scuola civica del suo paese, e Tommaso Gaspari di Caprino Veronese, studente del liceo musicale.

Un Diploma d’Argento è andato invece a Elena Boschi, allieva del Conservatorio Dall’Abaco. Mentre ad aggiudicarsi il primo premio dell’intera edizione 2022 - e cioè il Diploma D’oro Assoluto – è stata la croata Kate Ester Castellazzo (ciascuna categoria ha poi avuto un diploma dello stesso livello, andati a un’albanese, una svizzera e due formazioni di piano a quattro mani norvegesi).

I talentuosi artisti sono stati premiati nell’auditorium Montemezzi del Conservatorio di Verona, durante una cerimonia pubblica che ha visto esibirsi anche alcuni vincitori eccellenti di precedenti edizioni, quali Jacopo Gressini, Virginia Benini e il pianista veronese Andrea Speri, che ogni anno inaugura e chiude la manifestazione con un suo intervento. Sul palco come ospite anche Leonardo Moretti, giovane concertista di fama internazionale.

Davvero un compleanno speciale per il maestro abruzzese al quale è intitolato il premio, Remo Vinciguerra, numero uno della didattica musicale in Italia - ma popolare anche fuori confine -, presente alla manifestazione scaligera sia in qualità di presidente della giuria che per ricevere, con sua stessa sorpresa, il meritato premio alla carriera “Una vita per la musica”, assegnatogli da Laura Moro, direttrice della casa editrice Curci di Milano, che ne ha pubblicato gran parte della produzione didattica. «Un momento sempre atteso, e dopo la pandemia ancora di più, che ci ha consentito di ritrovarci tutti dal vivo, e fare al maestro Vinciguerra un tributo speciale», commenta Maria Cristina Rigoni, direttore artistico e con i colleghi veronesi (ma non solo) Giannantonio Mutto, Sabrina Reale, Alberto Nosè, membro della giuria.

Francesca Saglimbeni