La polemica

Prefetto: «Caso
Balotelli? Isoliamo
i responsabili»

Verona-Brescia: la reazione di Balotelli per i cori
Verona-Brescia: la reazione di Balotelli per i cori
Verona-Brescia: la reazione di Balotelli per i cori
Verona-Brescia: la reazione di Balotelli per i cori

«Stiamo valutando e verificando quanto accaduto, è evidente che qualsiasi comportamento incivile va stigmatizzato e il nostro obiettivo è quello di individuare i pochi che macchiano il comportamento dei tanti, vanno individuati e sanzionati come previsto con i Daspo. Questi individui vanno allontanati dagli stadi». Parla così il prefetto di Verona Donato Cafagna sul caso Balotelli scoppiato ieri al Bentegodi durante Verona-Brescia. 

 

Durante un’azione di gioco, il calciatore ha preso il pallone in mano e lo ha calciato con forza verso la tifoseria minacciando di lasciare il campo per via di quello che denuncia essere cori razzisti a lui diretti. Lo stesso Balotelli a fine partita, su Instagram, aveva scritto: «Grazie a tutti i colleghi in campo e non, per la solidarietà avuta nei miei confronti e a tutti i messaggi ricevuti da voi tifosi. Grazie di cuore, avete dimostrato di essere veri uomini, non come chi nega l’evidenza». Sempre sullo stesso social, il giocatore, commentando un video della curva del Verona, ha aggiunto: «Chi ha fatto il verso della Scimmia si vergogni».

 

Cori che però la società e lo stesso allenatore del Verona, hanno negato di aver sentito: «Non ho alcun problema a denunciare cori, se ci sono, anche se a farli sono i nostri tifosi - ha detto Juric- sono cose che non si possono accettare nel 2019. Ma oggi non c’è stato proprio niente».

Anche il sindaco Federico Sboarina è intervenuto: «Allo stadio c'ero e non ho sentito alcun insulto razzista. E come me le molte altre persone che a fine partita mi hanno scritto e contattato. Ciò che ha fatto Balotelli è inspiegabile perché senza alcun motivo ha avviato una gogna mediatica su una tifoseria e una città».

 

«Grave gesto anti-sportivo e provocatorio di Balotelli che, non nuovo a colpi di testa provocazioni, ha scagliato il pallone nella curva del Verona durante la partita con il Brescia» sono invece le dichiarazioni di Ciro Maschio,  deputato di Fratelli d'Italia e presidente del Consiglio comunale di Verona. « Il gesto sarebbe stato la conseguenza di presunti cori razzisti del tutto inesistenti. Nessuno dei commissari di gara, infatti, dal campo, avevo a rilevato frasi razziste tanto che aveva ammonito Balotelli. Dai i tifosi del Verona solo ironia con i cori “Mario Mario Mario” ma nessuna forma di razzismo quindi Verona chieda danno di immagine per etichette di condanna preventiva da parte del PD e di alcuni media. Triste che il PD faccia sciacallaggio speculando sul nulla. Migliore in campo, invece, Salcedo che è uscito tra gli applausi dimostrando, a soli 18 anni, che maturità e intelligenza non hanno colore».

 

LE PAROLE DI ZENTI: «VERONA NON È COSI'»

« Verona non è quella che si vede allo stadio». Lo dice all’ANSA il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti, in merito alle polemiche sulla tifoseria scaligera per il caso Balotelli. Zenti, pur premettendo di non conoscere l’ambiente del Bentegodi, dice di ritenere che le risposte debbano seguire la strade della giustizia. Sottolinea però che Verona è da sempre «una città accogliente, inclusiva, ricca di associazioni di volontariato», che «non merita di essere infangata».